Seconda causa intentata contro VeriSign

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Adesso e la Mountain View a citare in giudizio la VeriSign per concorrenza sleale

WASHINGTON, USA – Un nuovo procedimento giudiziario pende sulla sorte della VeriSign a causa della campagna pubblicitaria svolta circa un mese fa nei confronti dei clienti di altre societa concorrenti. Attorno al 25 aprile scorso, infatti, la VeriSign incomincio a inviare un avviso di scadenza del nome di dominio a migliaia di utenti. Tale attivita e stata definita sleale dai suoi accusatori non solo perche gli utenti cui erano dirette le e-mail erano clienti di altre societa, ma soprattutto perche si chiedeva entro il 15 maggio scorso una corresponsione di 29 dollari alla VeriSign per evitare che svanisse il nome a dominio. Questa campagna pubblicitaria ha ingenerato nei destinatari una confusione relativa sia al legame fra la societa di registrazione scelta dal cliente e la VeriSign stessa sia alla sussistenza e al corretto adempimento del contratto di vendita di nomi di dominio, stipulato fra la Mountain View e il cliente. Infatti, affermano gli attori, non vi e alcun legame fra lavvertimento di scadenza inoltrato dalla convenuta e la data effettiva di scadenza del dominio stesso. La VeriSign potrebbe vedersi costretta a pagare il risarcimento dei danni subiti non solo dalla Bulk Register, ma anche dalla Mountain View, secondo il principio giuridico per cui chi compie atti di concorrenza sleale deve risarcire i danni cagionati (si veda il nostro art. 2600 del codice civile). [STUDIOCELENTANO.IT ]

Autore: ITespresso
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