Secondo round: Banda larga, WiMax, accessibilità, condivisione, open source: quali priorità sì e quali no?

Aziende

La seconda tavola rotonda di Vnunet dibatte su questi temi strategici.

Attorno al tavolo, il senatore Fiorello Cortiana, Franco Roman(Direttore Marketing e Partner Sales) di Sun Microsystems Italia e Marco Piattelli (Business Development Enterprise Director Europe) di AMD, per analizzare i frutti del convegno Condividi la conoscenza.

Vnunet: Banda larga, WiMax, accessibilità, condivisione, open source: tutti li citano, tutti li invocano per la diffusione della conoscenza sul web. Quali tag aggiungereste a questa lista oppure cancellereste? E perché?

Fiorello Cortiana: Credo che si renda necessaria la delaborazione/ diffusione di una cultura adeguata alla rete, alla sua natura enciclopedica interattiva e alle sue potenzialità. Siamo di fronte alla necessità non solo di adeguare ma anche di ridefinire questioni come la ” privacy” e modelli e pratiche per una “partecipazione informata”, non dobbiamo affrontare solo il problema del ” digital divide”, ma anche un “cultural divide” che può essere causa di scelte sbagliate e di preclusioni.

Marco Piattelli: Tutti questi ?tag? sono fondamentali ed è giusto che stiano insieme. Manca forse un’unica parola: concorrenza. Infatti proprio la libera competizione, insieme all’approccio condiviso alla conoscenza, è la condizione fondamentale per non precludersi il futuro, per far sì che l’innovazione passi dalle mani di tutti coloro i quali hanno un contributo da poter portare. In questo senso le infrastrutture di rete, il software e l’hardware sono strumenti che procedono insieme a creare le basi per una società dell’informazione. Ma solo un mercato veramente concorrenziale e aperto permetterà il successo e la diffusione delle tecnologie migliori, e dunque una rapida ed efficiente diffusione della società della conoscenza anche in quelle fasce del Paese che finora ne sono rimaste ai margini.

Franco Roman: Aggiungerei l’open document format e l’open standard. La condivisione bisogna contestualizzarla sia nell’ambito tecnologico sia in quello consumer, perché la possibilità di accedere a costi bassi a questo patrocinio è un punto importante per rilanciare l’aumento della conoscenza e la condivisione.

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