Secondo Sun pochi capiscono la virtualizzazione

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L’applicazione nel mercato degli x86 rappresenta una novità, perché la virtualizzazione di Windows non era mai stata fatta prima

OGGI TUTTI parlano di virtualizzazione, ma sono in pochi a sapere di che cosa si tratta. Questa almeno è l’opinione di John Fowler di Sun Microsystems.

In una conversazione con un giornalista di Network World sullo storage e sull’efficienza energetica, John Fowler ha dichiarato che quando parla con i suoi clienti di virtualizzazione ha l’impressione che questi ne abbiano un’idea molto vaga, come se avessero letto qualcosa su una qualsiasi rivista generalista, ma niente di più.

Il problema principale con questo tipo di clienti, secondo Fowler, è che non hanno un vero e proprio progetto di virtualizzazione, ma solo una vaga consapevolezza che si tratta di una tecnologia utile. Invece avere un piano preciso è fondametale per ricavarne un vero vantaggio.

Tuttavia Fowler non pensa che si tratti di un argomento “gonfiato”, infatti la virtualizzazione è applicata già da tanto tempo ai sistemi Unix e mainframe, quindi non è una novità per una buona parte del mercato. Si tratta di un’invenzione di IBM per i sistemi mainframe pensata negli anni ‘60.

La novità che sta facendo scalpore è la sua applicazione nel mercato degli x86, perché la virtualizzazione di Windows non era mai stata fatta prima.

L’altro aspetto di cui si parla tanto adesso è l’efficienza energetica. E la virtualizzazione rappresenta per molti un modo per raggiungerla.

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Autore: ITespresso
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