Secondo un guru di Linux Microsoft si tira la zappa sui piedi

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Con il passaggio di SuSE alla Gpl 3, si riterrà che Microsoft abbia concesso
legalmente i suoi brevetti a chiunque utilizzi una qualunque distribuzione di
Linux coperta da licenza Gpl

EBEN MOPLEN, uno dei più famosi guru di Linux, sostiene che i tentativi di Microsoft di vincere le cause sui brevetti contro i sistemi operativi opensource falliranno per colpa della trattativa di Microsoft con Novell. Microsoft accusa Linux di violare più di 240 brevetti e dice che intende applicarli convincendo gli utenti stessi a scucire i soldi. All’inizio di quest’anno Novell ha pagato un mucchio di soldi per i ?voucher? che avrebbero protetto gli utenti della sua distribuzione SUSE Linux da eventuali danni derivanti dall’azione legale di Microsoft. E qui nasce il problema. Quei voucher non indicano una data di scadenza, per cui possono essere usati dal portatore domani come tra un anno. Ma il GPL v3, la cui entrata in vigore è prevista per la fine dell’anno, comprende una clausola che estende una garanzia di indennità da una persona a un’altra qualsiasi. Il GPL v3 dice che ?Se, conseguente a o in concomitanza di una singola transazione o accordo, una persona comunica o in qualche modo facilita la diffusione di un’opera protetta e assegna la licenza di un brevetto concedendo libertà di usare, diffondere e modificare, o fa avere una specifica copia dell’opera protetta a un qualsiasi soggetto che la riceve, allora la licenza del brevetto che viene concesso è automaticamente estesa a tutti quelli che ricevono l’opera e tutti i lavori basati su di essa?. SUSE passerà al GPL v3 prima della fine dell’anno e se qualcuno chiederà il rimborso del voucher, allora si riterrà che Microsoft abbia concesso legalmente i suoi brevetti a chiunque utilizzi una qualunque distribuzione di Linux coperta da licenza GPL. Microsoft si mangerà le mani per non aver messo la data sui suoi voucher e N ovell maledirà se stessa per aver firmato una cambiale in bianco per garantire un’indennità che andrà a vantaggio anche dei suoi concorrenti. Moglen afferma che la clausola è stata aggiunta al GPL con il preciso scopo di funzionare in situazioni come questa. ?Il nostro scopo, in altre parole, era di aggiungere un elemento in più di difesa contro l’eventuale aggressione di Microsoft sui brevetti ?, ha detto a un seminario di esperti di Linux. Inizia il gioco?

Autore: ITespresso
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