Security Summit: fari accesi su cloud, social media e mobile

AziendeCloudSicurezzaSoluzioni per la sicurezza

Nell’anno del sorpasso del Mobile sul mercato Pc, anche il convegno sulla sicurezza IT Security Summit, al via a Milano, si focalizza sulle tendenze in atto: sicurezza informatica nella cloud, social media e Mobile. Oggi pomeriggio verrà presentata la prima edizione del Rapporto Clusit 2012,  il primo di una serie di report annuali, e a scadenza più ravvicinata, per fare il punto sulla sicurezza ICT in Italia. Il tema della sicurezza IT mondiale è stato imesso al centro della cronaca con il caso Anonomous: ma Security Summit afferma che il problema non sono gli hacktivist , bensì i cybercriminali. Anche perché sono gli utenti che sottovalutano i problemi di sicurezza: su 25 milioni di cyber navigatori italiani e con 20 milioni di utenti smartphone, l’87 per cento ha un profilo sui social media, ma solo il 2% è consapevole dei rischi che corre

A livello mondiale i cyber criminali hanno incassato 10 miliardi di dollari provocando danni per 400 miliardi. Il cyber-crime è una mina vagante come i “derivati” per le Banche. Lo riporta il Rapporto Clusit 2012. Il Clusit si presenta come la principale associazione italiana nel campo della sicurezza IT, vantando collaborazioni con la Polizia Postale italiana e partnership europee con CLUSI ed ENISA (European Network and Information Security Agency).

Security Summit punta i riflettori sui cybercriminali. Inoltre gli utenti che sottovalutano i problemi di sicurezza: su 25 milioni di cyber navigatori italiani e con 20 milioni di utenti smartphone, l’87% ha un profilo sui social media, ma solo il 2% è consapevole dei rischi che corre. Nel 90% dei casi i dispositivi mobili non sono dotati di protezione antimalware. In Italia è difficoltoso perseguire i reati informatici, inoltre mancano politiche di ICT Security efficaci: educazione, prevenzione e gestione degli incidenti. Forse l’Agenda Digitale colmerà queste lacune, istituendo un un CERT italiano (Computer emergency response team), per elevare il livello di sicurezza. La sicurezza verrà estesa anche ai pagamenti elettronici per dare una spinta all’e-commerce italiano.

Nell’indice di sicurezza Computing Safety Index (MCSI), su una scala da 1 a 100, l’Italia ha ottenuto un punteggio medio di 39, sotto la media di 44 punti dei 27 paesi UE coinvolti. L’Italia si posizione meglio solo di Bosnia (36) e Montenegro (38), ma a distanza abissale dai primi della classe, Slovacchia (56) e Finlandia (50). L’Italia ha Security Devide? In occasione del Safer Internet Day, giornata della sicurezza dei minori online, Microsoft ha parlato di “gap digitale“. Solo il 2% degli utenti Internet è pienamente consapevole dei rischi della rete, mentre il 71% ha una protezione base ma non si rende conto dei pericoli connessi al phishing e al furto di identità. Il 60% degli intervistati non previene eventuali furti di identità e il 79% non tutela la propria reputazione online. Solo il 49% crea password sfruttando un mix di lettere maiuscole, minuscole, numeri e simboli. Solo il 24% utilizza un software antivirus o antispyware su smartphone. Il 70% dei giovani fra 14 e 24 anni ha impostato i setting privacy dei siti di social network per limitare la condivisione, ma la percentuale si dimezza al 27% nella fascia d’età 45-59 anni.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore