Seicento utenti italiani di home banking nel mirino del Phishing

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Seicento correntisti nel mirino del Phishing

A evitare ingenti danni sono state le contromosse online degli istituti di credito degli utenti colpiti dalle email truffa. Una lezione contro il cyber-crime del phishing

Seicento correntisti hanno rischiato di essere derubati di una cifra complessiva di circa 2 milioni di euro. La truffa all’ home banking avveniva tramite classico Phishing: un’email truffaldina che spingeva i titolari dei conti correnti a cliccare su siti trappola, cloni degli originali. Ma non è andata a finire come i Phisher auspicavano: Merito delle contromisure delle banche. I siti servivano a carpire i dati (login e password), con cui accedere al vero conto di home banking per dirottare illegalmente denaro verso altri conti online, ricaricabili e schede telefoniche. Anche i siti di giochi, dove la banda di cyber-crime aveva aperto due profili diversi proprio per ‘ripulire’ il denaro, erano nel mirino della gang messa a KO dalla Questura di Milano. Gli utenti giocavano tra loro trasferendo il denaro rubato dal profilo del perdente a quello del vincente.

Le strutture antifrode degli istituti di credito colpiti sono riusciti a risalire agli autori del Phishing, sottoponendo, all’insaputa del prestanome, una carta incriminata ad un saldo negativo virtuale tra i 1.000 e i 2.000 euro. I phisher, che non potevano vedere le contromosse online degli istituti truffati, proseguivano a trasferirvi i profitti illeciti, in modo che i bonifici non potevano essere monetizzati al momento del prelievo. Così gli istituti sono riusciti a restituire il grosso delle somme sottratte. Il danno è stato circoscritto da 2 milioni di euro potenziali, a soli 300 mila euro.

Secondo un’indagine del 2011 di ABI e Gfk Eurisko, in Italia l’uso dell’Internet banking è in continua crescita ed è passato dal 12% dei totale dei clienti nel 2005 al 28% del 2010 (un incremento del 133%) e il profilo degli utilizzatori assidui di internet banking è giovane, il 64% ha meno di 44 anni e il 35% ne ha meno di 35, mentre per gli over 40 rimane forte il fattore ‘paura’ e ‘insicurezza’, soprattutto in relazione alle frodi online sempre dietro l’angolo.

McAfee consiglia per prima cosa utilizzare un PC pulito, privo di minacce utilizzando uno strumento di diagnostica gratuito e suggerisce di acquistare un software di sicurezza completo che protegge da virus, spyware, adware e furto di identità. Ma soprattutto bisogna fare attenzione a non rispondere alle email di finte banche (o attacchi di phishing) perché si pensa di essere “multitasking”. È bene ricordare che le frodi bancarie spesso avvengono perché sono i consumatori stessi a fornire i loro nomi utente e password a siti bancari fasulli.

Bisogna ricordarsi, inoltre, di eseguire una scansione di sicurezza prima di utilizzare i servizi bancari online per essere sicuri di iniziare le transazioni con un computer privo di malware; non rispondere mai a email non desiderate che arrivano da una banca con richieste di informazioni personali, quali nome utente, password o l’indirizzo. Anche se l’email dovesse sembrare legittima, non rispondere MAI, non cliccare sui link o aprire allegati inclusi in tali messaggi; controllare il proprio estratto conto e l’elenco delle transazioni non appena arrivano, in tal modo, se ci sono eventuali anomalie o transazioni non autorizzate è possibile chiarire per tempo.

McAfee afferma che è meglio essere sempre sicuri di aver digitato l’indirizzo web corretto quando si visita la propria banca online. Prendere confidenza con il logo della propria banca e il design del sito; creare password complesse e sicure. Non esitare a superare gli otto caratteri standard e un paio di numeri – più lunga è la password, meglio è – e ricordarsi di cambiarla spesso.

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Seicento correntisti nel mirino del Phishing
Seicento correntisti nel mirino del Phishing
Autore: ITespresso
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