Self-driving car: Uber accelera, Apple rinuncia all’auto

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Negli USA arriva la normativa per le auto a guida autonoma
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Uber testa la driverless car, una vettura a guida autonoma, mentre Apple Car non sembra più una priorità nelle strategie di Cupertino

Le auto a guida autonoma, o Self-driving car, conquistano nuovi vendor, mentre Volvo, Uber e Google accelerano, ma forse perdono un player: sfuma la Apple Car, l’ambizioso progetto cullato dal Ceo di Apple, Tim Cook, che avrebbe potuto rompere gli equilibri dell’Automotive dal 2019 (poi slittata al 2021, nonostante gli sforzi profusi), sarebbe già su un binario morto. Anzi, sarebbe un progetto al capolinea. Il principale business della società rimane l’iPhone, ora più che mai dopo il debutto dell’iPhone 7, mentre Samsung naviga a vista dopo i circa 70 casi di Galxy Note 7 esplosivi. Anche se il mercato smartphone rallenta, Apple preferisce puntare su Apple Watch series 2, il dispositivo di wearable tech (ora lo smartwatch è impermeabile e può essere usato per monitorare l’attività del nuoto), per differenziare le entrate, senza andare a sfidare Bmw e Google car.

Self-driving car: Uber accelera, Apple rinuncia all'auto
Self-driving car: Uber accelera, Apple rinuncia all’auto

Noto con il nome in codice di “Project Titan”, lo sviluppo di Apple Car avveniva all’interno di un edificio collocato in una zona industriale a Sunnyvale, in California, in un laboratorio di auto elettriche sulla 960 Kifer Road. Apple avrebbe sperimentato la guida autonoma su una flotta di prototipi Dodge Caravan, grazie a 1000dipendenti dedicati negli USA. Da un rapporto della Frankfurter Allgemeine, Apple Car sarebbe stata perfino in fase di sviluppo anche presso un centro di ricerca segreto di Berlino. Ma, dopo tante speculazioni, Bart Nabbe, esperto di automobili a guida autonoma, un passato in Toyota, avrebbe lasciato Apple con destinazione Faraday Future, già definita la “Tesla cinese”. Anche se la sua dipartita è stata compensata dall’ingresso in Apple dell’ex BlackBerry, Dan Dodge, esperto di software automotive, pare che il progetto si sia arenato. E neanche l’arrivo di Chris Porritt, ingegnere ex Tesla Motors, specializzato in ingegneria di veicoli a propulsione elettrica, avrebbe infuso nuova linfa in Project Titan, un progetto già in panne dopo l’uscita di Steve Zadesky a inizio del 2016.

Inoltre Apple Car ha ancora senso, dopo che il colosso di Cuoertino ha investito un miliardo di dollari nella cinese Didi Chuxing, definita come la “Uber cinese”? Non è che Apple sia più interessata ai servizi esclusivi di mobilità invece che a una vettura fata di bulloni ed elettronica? Software e servizi sono più nelle corde di Apple, che ha anche assunto Jonathan Cohen, ex direttore della divisione deep learning di Nvidia, esperto di tecnologie di autoapprendimento collegate ai chipset ed ai software per la guida autonoma sulle auto. Apple vorrà dire la sua in tema di interazione uomo-macchina (servizi e software), ma non salire su una Apple Car (hardware).

Intanto Uber testa l’auto a guida autonoma a Pittsburgh. Si tratta della prima sperimentazione su strada, in Pennsylvania. La startup di San Francisco ha preparato una flotta, composta da Ford Fusion fornite di laser, videocamere e sensori per testare il servizi; suv della Volvo. “Credo davvero che la cosa più importante che i computer faranno nei prossimi dieci anni sara’ guidare le automobili“, ha sottolineato Anthony Levandowski, a capo del progetto sulle vetture senza pilota di Uber.

Autore: ITespresso
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