Sembra una reflex

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È facile confondere la Panasonic Lumix FZ20 con una reflex. Soprattutto dopo averla usata.

Molti produttori di elettronica vendono fotocamere che sembrano videocamere. Panasonic non ha fatto questo errore, e molte sue macchine fotografiche digitali hanno l’aspetto e, soprattutto, il comportamento di vere fotocamere. Sarà forse anche merito di Leica, da sempre impegnata nella produzione di sistemi ottici, con cui Panasonic collabora. La FZ20 non sfugge alla regola. Sembra una reflex, e anche peso e ingombri sono vicini a quelli tradizionali. Basata su un CCD da 5 Mpixel, un eccellente zoom Leica Vario Elmarit 12X (equivalente a un 36-420 mm) con apertura f 2,8, stabilizzato ma non intercambiabile, e un circuito di elaborazione di ultima generazione, la FZ20 si impugna facilmente e si usa come una classica macchina a pellicola (ha anche la ghiera di messa a fuoco). Può lavorare in automatico, manuale e a priorità di tempi e diaframmi, oltre che in modo Program. Il display LCD da 2″ fornisce tutte le informazioni necessarie all’uso e permette di accedere ai vari menu di controllo, che consentono di personalizzare ogni aspetto dell’utilizzo della macchina. L’utilizzo sul campo ci ha fatto apprezzare la velocità di messa a fuoco e scatto, la durata della batteria, e le ottime doti dello stabilizzatore; ci ha convinto meno il sistema di esposizione automatica e la forte sensibilità del sistema al sole frontale che rendono spesso necessario ricorrere al paraluce. Comodissima infine la slitta per un flash esterno di tipo universale.

Autore: ITespresso
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