Sempre all’ordine del giorno lo statuto giuridico dell’indirizzo Ip

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Gli eurodeputati saranno presto chiamati a pronunciarsi sul dubbio che l’indirizzo Ip sia o meno un dato personale

In novembre, i parlamentari europei esamineranno il pacchetto telecomunicazioni, partendo dalla revisione della direttiva che regola le attività complessive del settore in Europa. In programma, soprattutto, ci sono le sanzioni inflitte ai carrier che non seguono le norme della concorrenza (soprattutto sulla fibra ottica) o le garanzie da assicurare sui dati personali degli utenti.

Ma un importante elemento rischia di essere lasciato da parte: la definizione giuridica dell’indirizzo Ip. Il pacchetto telecomunicazioni, infatti, non prevede di occuparsi della questione, mentre la chiarezza su questo punto dovrebbe essere alla base di ogni altra riflessione. È importante capire, soprattutto, se esso sia o meno da considerarsi come un dato personale, visto che cela altre informazioni sull’individuo o l’ente che lo possiede. Ma va anche considerato che molti indirizzi Ip non hanno alcun legame con l’utilizzo individuale di un computer, come capita a quelli connessi ai tag Rfid o alle webcam installate nei luoghi pubblici.

D’altro canto, capita anche che gli internauti si vedano attribuire dai loro Isp degli indirizzi Ip che cambiano da una connessione all’altra e questo indebolisca un po’ la posizione di chi pensa che si tratti sempre e comunque di un dato personale, Proprio questi dubbi richiedono che, presto o tardi, ci sia un pronunciamento a livello comunitario sulla materia, anche se la scadenza di novembre rischia di essere l’ennesimo appuntamento mancato.

Autore: ITespresso
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