Senato Usa: Facebook deve avere a cuore la privacy degli utenti

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I senatori sono preoccupati per le modifiche alla Privacy: terze parti potranno archiviare dati quali la città in cui si trova un utente, quella in cui è residente, i suoi gusti e interessi ed i suoi amici

Una volta a distinguere il mondo anglosassone da quello latino era la strenua difesa della Privacy (a mo’ di siepe intorno al cortile) da parte di inglesi e americani. Oggi i maggiori attacchi alla tutela della riservatezza arrivano invece dal mondo (californiano) dell’IT. I senatori Usa hanno chiesto a Facebook di tenere in maggiore considerazione la privacy degli utenti.

I senatori statunitensi il 27 aprile hanno scritto una lettera al Ceo di Facebook, Mark Zuckerberg, esprimendo preoccupazione per la disponibilità delle informazioni personali non solo agli amici, ma anche a parti terze che potrebbero archiviare informazioni su utenti di Facebook e loro amici.

I senatori Charles Schumer, Michael Bennet, Mark Begich e Al Franken prendono di mira le modifiche che rendono disponibili pubblicamente dati quali la città in cui si trova un utente, quella in cui è residente, i suoi gusti e interessi ed i suoi amici. Informazioni che prima erano visibili soltanto agli amici.

Già è successo che case siano state svaligiate grazie alle informazioni lasciate su Facebook: “Oggi sono in pizzeria” appare come un “invito” al ladro di turno che già conosce abitudini e domicilio dell’utente online.

Per i social network “no risk”, c’è bisogno di lavorare di gran lena.

Autore: ITespresso
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