SenderID, Microsoft rivede la lotta allo spam

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Riparte su nuove premesse il progetto antispam di casa Redmond. E Aol questa volta accetta

La tecnologia antispam di Microsoft si è sottoposta a una revisione. Recentemente aveva subito alcune bocciature importanti, dall’Ietf a provider quali Aol, oltre a Apache Foundation. Ora invece, il protocollo SenderID rivisto e corretto, riesce a spuntare adesioni importanti, a cominciare da Aol. Le nuove caratteristiche che hanno convinto Aol e non solo riguardano la compabilità con uno standard già esistente e una richiesta di brevetto “ristretta”, per non interferire con analoghi software sul mercato. SenderID dovrà servire a impedire lo spoofing sfruttato dagli spammer per impossessarsi indebitamente di domini altrui per non lasciarsi intercettare dai consueti filtri antispam: Aol, invece, grazie al nuovo SenderID potrà monitorare se un indirizzo email proviene veramente dal server autentico o al contrario sia spam da rifiutare. Alla Commissione europea nel frattempo, dopo gli esiti positivi in Australia con Australian Anti-Spam Act 2003, è allo studio una severa legislazione in materia.

Autore: ITespresso
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