Senza frontiere i contenuti digitali di Netflix e Spotify nella UE

Autorità e normativeNormativa
Senza frontiere i contenuti digitali di Netflix e Spotify nella UE
0 0 Non ci sono commenti

La nuova norma UE entrerà in vigore da gennaio 2018. Chi ha sottoscritto un servizio di fruizione dei contenuti digitali in un Paese dell’Unione Europea, potrà fruirne in tutta Europa

Dopo aver azzerato il roaming, la UE “libera” i contenuti digitali di Netflix e Spotify. In base all’accordo siglato a Bruxelles, in vigore da gennaio 2018, chi ha sottoscritto un servizio di fruizione dei contenuti digitali in un Paese dell’Unione Europea potrà fruirne in tutta Europa.

Senza frontiere i contenuti digitali di Netflix e Spotify nella UE
Senza frontiere i contenuti digitali di Netflix e Spotify nella UE

Cadono i vecchi paletti che limitavano ai confini nazionali la fruibilità di film, serie Tv, musica ed eventi sportivi. Il concetto di licenza geografica tramonta, aprendo le porte al cosiddetto mercato unico digitale. Chi viaggia per piacere o per lavoro nel corso dell’anno, potrà godere del nuovo “passaporto UE” concesso a servizi come Netflix o Spotify.

La norma deve essere recepita da tutti i player che erogano servizi a pagamento, mentre è opzionale la portabilità dei servizi a titolo gratuito: “Se si abbona ai servizi online di Canal+ per guardare film e serie, il consumatore francese sarà in grado di accedere a film e serie disponibili in Francia se va in vacanza in Croazia o si sposta in Danimarca per un viaggio di lavoro. I fornitori di servizi di contenuti online come Netflix, MyTF1 o Spotify verificheranno il paese di residenza dell’abbonato tramite strumenti quali i dati di pagamento, l’esistenza di un contratto Internet o l’indirizzo IP”, spiega una nota.

Se si paga un servizio si ottiene il diritto di usufruirne entro l’Unione, senza frontiere geografiche,: i diritti acquisiti su un contenuto in una nazione devono essere validi per gli abbonati in tutta l’Unione europea.

La normativa del diritto d’autore viene rivista, per offrire: più ampi scelta e accesso a contenuti online senza confini; ammodernare i regolamenti relativi al copyright per i settori ricerca, education, patrimoni culturali; lanciare un marketplace per gestire il copyright; assicurare la disponibilità di maggiori contenuti per persone con disabilità.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore