Separazione di Google, la UE contro l’Europarlamento

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L’Europarlamento ha votato per la separazione di Google, ma il commissario Ue per l’economia digitale, Gunther Oettinger, respinge la risoluzione

“La separazione obbligatoria non penso sia la soluzione migliore“, sono bastate poche battute al commissario Ue per l’economia digitale, Gunther Oettinger, per respingere la risoluzione sulla separazione di Google votata da 384  membri dell’Europarlamento, uniti contro il monopolio. L’ipotesi di uno spezzatino aveva provocato anche le proteste degli Stati Uniti. Ma dopo il voto dell’Europarlamento, anche l’Europa ammette che il break up è praticamente impossibile da fare. Il voto dell’Europarlamento non ha nessun valore legale.

Google è sotto indagine Antitrust dal 2010 e per le accuse di comportamenti anti-competitivi, rischia una multa da 5 miliardi di euro per abuso di posizione dominante in Europa, dove il motore di ricerca californiano detiene il 90% di market share.

L’Europarlamento riunito a Strasburgo ha votato a favore della separazione con 384 voti a favore e 174 contrari. Ma dividere il motore di ricerca con la pubblicità dai servizi commerciali, in un motore integrato verticalmente, appare mission impossible. Secondo il precedente commissario alla Concorrenza, Joaquin Almunia, l’unica strada è sanzionare Google: l’azienda rischia una multa da 5 miliardi, pare al 10% degli imputati.

I problemi Antitrust riguardano: il modo in cui Google piazza la ricerca dei suoi servizi verticali rispetto ai prodotti rivali; come Google copia i contenuti da altri siti web – come recensioni di ristoranti – da includere nei suoi servizi; l’esclusività di Google di vendere advertising nei termini di ricerca usati nelle interrogazioni; le restrizioni imposte agli inserzionisti quando passano da campagne pubblicitarie online a motori di ricerca rivali.

Il motore di ricerca di Mountain View è oggetto di un assalto in tutta Europa: dalle questioni privacy alle proteste degli editori contro Google News, fino ai problemi Antitrust.

Il nuovo commissario alla Concorrenza è Margrethe Vestager: al quarto anno di indagine, dovrà prendere una decisione. E il voto dell’Europarlamento indica una strada. Strada che il commissario tedesco Gunther Oettinger vede segnata: “Più che di separazione, parlerei di applicazione coerente del diritto europeo sulla concorrenza“. La sanzione Antitrust si avvicina? Vedremo.

L'Europarlamento vota per il break up di Google, ma la UE dice che non è la soluzione migliore
L’Europarlamento vota per il break up di Google, ma la UE dice che non è la soluzione migliore
Autore: ITespresso
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