Sergey Brin (Google): Attenti alle libertà digitali

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Sergey Brin (Google) contro chi minaccia la libertà in Rete

Sergey Brin (Google) contro chi minaccia la libertà in Rete: i governi con la censura online e alcuni colossi IT che remano contro l’Open Web

Apple e Facebook mettono a rischio la libertà in Rete. Se a dirlo è Sergey Brin, co-fondatore di Google, in un’intervista al Guardian, può sembrare l’allarme di un concorrente che fatica a star dietro a due rivali, che sono anche assi-piglia-tutti. Ma l’intervista fiume di Sergey Brin, arrivato negli Statio Uniti, dopo un’infanzia in Unione Sovietica, non è un approccio di marketing, ma una denuncia contro le barriere alzate dai colossi per difendere profitti: “Forze molto potenti che si sono allineate per limitare la libertà di internet, su tutti i fronti e da tutto il mondo”. L’Open Web oggi è minacciato dalla chiusura dei “Walled garden”.

Guerra alla pirateria, censura online dei governi, chiusura dei social network e di alcuni colossi contro l’Open Web e i principi di apertura e di accesso universale: sono questi i tewmi alti affrontati da Sergey Brin sul Guardian.

Il discorso di Brin assomiglia a quello di Tim Barners-Lee contro i “Walled Garden”, i giardini recintati digitali di iTunes e Social media; e a quello di Julian Assange, fondatore di WikiLeaks, che ha affermato in passato di temere Apple e Facebook per il loro dominio sulle nostre vite digitali. Il rischio è quello della perdita della porivacy comwe nel film “La vita degli altri”, o come nel Panopticon di Foucault, dove gli utenti digitali vengono dirottati verso spazi Web chiusi per aumentare i profitti. Per esempio Apple permette solo ai loro clienti registrati di impiegare alcune applicazioni per accedere alle informazioni.

UPDATE 19-4-2012: Sergey Brin ha voouto fare chiarezza sulle dichiarazioni rilasciate nella controversa intervista al Guardian, in quanto avrebbero generato equivoci ed errori di interpretazioni. Facebook ed Apple non rappresentano una seria minaccia per la libertà digitale, ma Brin intendeva dire che oggi una nuova Google non potrebbe nascere a causa dei “giardini recintati”. Nessuna polemica: Facebook e Apple sono buoni player, viva la concorrenza.

Sergey Brin (Google) contro chi minaccia la libertà in Rete
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Autore: ITespresso
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