Servizi e software in rialzo

Aziende

Assintel analizza il mercato di software e servizi del nostro paese

L’Ict come driver dello sviluppo e fattore critico della competitività di un sistema. E’ quanto emerge nel nuovo rapporto Assintel che analizza lo scenario e le tendenze del mercato del software e dei servizi in Italia. La correlazione tra investimenti in Ict e crescita della produttività, e quindi lo sviluppo economico, è un dato di fatto incontrovertibile, sostiene l’associazione. La ripresa economica in atto evidenzia infatti una sostenuta fase di espansione delle attività, e l’Information Communication Technology beneficia di questa ripresa, con un incremento sostanziale degli investimenti. Dai dati di mercato disponibili l’anno in corso registrerà una crescita modesta del settore Ict, +1.5%, con servizi e software che tornano al segno positivo: rispettivamente +0.6% e 2.3%. In termini assoluti, la spesa, pari a 21 miliardi di euro, è ancora inferiore al 2001/2002, ma mostra una tendenza al rialzo rispetto all’ultimo triennio. L’hardware si attesta su una spesa di 7.4 miliardi di euro, con una crescita del 2.2%; il software è a quota 3.9 miliardi; i servizi It totalizzano 9.7 miliardi. I comparti più importanti della domanda It sono ancora quelli di banche e industria, che mostrano incrementi modesti rispetto al 2005. Cresce il mercato consumer con un +8.3% pari a un miliardo di euro di spesa. Aumentano gli investimenti di Tlc e media con un +3.4% per un valore di 2.5 miliardi e tende al rialzo anche il segmento Utility, +4%, per 0.8 miliardi; così come commercio, Gdo e servizi che nell’insieme aumentano del 2.6% portandosi a 2.3 miliardi di euro. Segna il passo invece la Pubblica amministrazione centrale con un calo dell’1.8% per un valore di 1.6 miliardi di euro, mentre gli Enti locali fanno registrare un leggero aumento, +0,5%, pari a 0.8 miliardi. Il rapporto è stato realizzato sottoponendo un questionario a 500 aziende di diversa grandezza, da quelle con meno di 50 dipendenti a quelle con oltre 500, nel periodo aprile/giugno 2006. I responsabili It, nel rispondere quali sono le voci che rappresentano maggiormente l’attuale strategia aziendale, hanno risposto per il 61% l’ottimizzazione dei costi; tra le grandi aziende, il 17% ha dichiarato essere la reingegnerizzazione dei processi e dell’organizzazione. Per quanto riguarda gli investimenti in ambito It, Il 93% degli intervistati ha dichiarato un budget inferiore al 2% del fatturato. Valori che dimostrano come ancora il settore It non rapprsenti in Italia una leva strategica capace di influenzare i risultati economici. C’è molta attenzione, tra i responsabili It, verso la razionalizzazione dei processi interni e l’aggiornamento dei sistemi informativi. Il rapporto nel complesso mette in evidenza le soluzioni migliori per sviluppare il business e aumentare la competitività. Sulla base di queste emergono le strategie che possono aiutare i player a muoversi all’interno del comparto: come le strategie difensive di presidio al cliente, le strategie di attacco, i programmi creati ad hoc per i partner, partnership aggressive e gli strumenti finanziari evoluti. Per superare invece il problema legato alla mancanza di reddività globale, causata dall’elevato indebitamento delle imprese, è necessario rendere la struttura dei costi più elastica, in modo da reagire meglio ai cambiamenti di mercato; dare in outsourcing le attività non-core; focalizzarsi sulle attività operative che realmente creano valore e investire in ricerca e innovazione.

Autore: ITespresso
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