NOTIZIE

Sky fa ricorso straordinario al Capo dello Stato contro il Regolamento AgCom, ritenendolo "Incostituzionale"

Settennato AgCom in chiaroscuro

Il bilancio del mandato 2005-2012 di Corrado Calabrò all’AgCom. Mentre la famigerata Delibera AgCom, buttata fuori dall porta, potrebbe rientrare dalla finestra

Ieri Corrado Calabrò, presidente uscente AgCom, ha stilato un bilancio del suo mandato, delineando quelli che secondo lui sono i temi che maggiormente ha trattato l’Autorithy da lui presieduta: il tema del Divario digitale e del Bandwith Divide; la necessità della banda larghissima (o ultra larga) e l’urgenza dell’Agenda Digitale; la qualità della broad band italiana; il varo della portabilità telefonica in un giorno; il tema del pluralismo in RAI. Ma se Calabrò dimentica la fatidica “Delibera AgCom“, concepita sull’orma del liberticida “Decreto Romani”, le opinioni sul settennato dell’AgCom divergono a seconda di chi interpreta il bilancio di mandato 2005-2012. Ecco una panoramica sui giudizi sulla presidenza Calabrò all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

Sul settennato dell’Agcom quello espresso da Cesare Avenia, presidente di Assotelecomunicazioni-Asstel, l’associazione delle imprese di Tlc aderente a Confindustria Digitale, è un giudizio positivo: “In un mondo fortemente caratterizzato dalla velocità e dalla complessità dei cambiamenti indotti dall’innovazione l’attività svolta in questi sette anni  dall’Autorità si è distinta per la linea di equilibrio emersa nell’affrontare le diverse tematiche, contribuendo così all’evoluzione del settore Tlc italiano in termini fortemente concorrenziali, capace di svolgere una chiara e marcata funzione anticiclica. Inoltre,  cogliendo in pieno il valore strategico dello sviluppo delle telecomunicazioni per la crescita dell’economia e la modernizzazione del Paese, la presidenza Calabrò ha giocato anche un importante ruolo di stimolo per l’attuazione dell’Agenda Digitale in Italia, che ci auguriamo venga svolto e valorizzato anche dalla  prossima presidenza Agcom”.

Gli operatori alternativi invece bocciano l’AgCom senza e senza ma: “L’effetto delle misure introdotte nei sette anni di operato dall’Agcom uscente – si legge in una nota di Fastweb – è la rimonopolizzazione del mercato della telefonia fissa visto che Telecom è l’incumbent con la quota di mercato maggiore in Europa nella larga banda, il 53% rispetto a una media europea del 45 per cento. In tale contesto l’Agcom ha aumentato tutti i prezzi di internet all’ingrosso, in controtendenza assoluta rispetto agli altri Paesi europei e alle posizioni comunitarie”. Secondo gli alternativi i numeri pro Telecom sarebbero imponenti, calcolati intorni a 600 milioni di euro, numeri fermamente smentiti dall’AgCom.

La posizione ufficiale di Business Software Alliance (BSA) è critica sulla questione AGCOM, cioè sulla rinuncia a sostenere il regolamento sulla pirateria online.

Ma è proprio sulla controversa “Delibera AgCom”, che secondo Calabrò sarebbe saltata, che sembra invece essere in vista un clamoroso retro front:da Milano Finanza emerge che “il governo ha finalmente messo nero su bianco la norma che da tempo chiedeva l’Autorità per le comunicazioni”: insomma se l’AgCom, il governo Monti risponde “per poter intervenire sulla pirateria web approvando un regolamento in materia di diritti d’autore. Non si era spenta l’eco delle parole parole del presidete dell’Agcom, Corrado Calabrò, (ieri ha presentato il bilancio del suo settennato alla guida dell’authority)”, fermato dal braccio di ferro tra il Garante delle Tlc e il Parlamento. La norma sarebbe intitolata <<Norme per il contrasto della pirateria informatica>> e dovrebbe esserte votata nel prossimo disegno di legge sulle liberalizzazioni bis.

Anche l’esperto di diritto e Internet, Guido Scorza lancia l’allarme Golpe d’autore sul Fatto Quotidiano: “Esiste davvero questo disegno di legge? Si tratta della stessa iniziativa della quale aveva parlato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Catricalà qualche settimana fa? E’ una delle “decine di bozze” che affollano cassetti e pc della Presidenza del Consiglio, rendendola simile ad un suk, delle quali parla Calabrò in una recente intervista ad Anna Masera de La Stampa? Il Governo non può sottrarsi dal rispondere a queste domande“.

Domani alle 15.30 vi invita a un happening (sia su Twitter con hashtag #INTERNETWINS che in diretta su Radio Radicale) con i protagonisti della vittoria contro regolamento censura di Agcom: parteciperanno Marco Perduca (Senatore radicale), Federico Mello (Il Fatto Quotidiano) Fulvio Sarzana Di S.ippolito (ideatore campagna Sitononraggiungibile.it), Marco Scialdone (Team Legale di Agorà Digitale), Marco Pierani (Altroconsumo), Giovanbattista Frontera(Assoprovider).

AgCom vuole ancorta la Delibera sul copyright?

AgCom vuole ancorta la Delibera sul copyright?

ITespresso
Autore: ITespresso
ITespresso ITespresso ITespresso

I contenuti di Itespresso.it sono disponibili su Google Currents: iscriviti adesso!

Commenti




0 Commenti su Settennato AgCom in chiaroscuro

Lascia un Commento

  • I campi obbligatori sono contrassegnati *,
    L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>