Sfruttatore di cybersquatter rischia 20 anni di prigione

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Un cittadino di Las Vegas è colpevole di frode tecnologica a danno di diversi
titolari di indirizzi web

UN CITTADINO AMERICANO di Las Vegas, David Scali, è colpevole per sua stessa ammissione di frode tecnologica a danno di diversi titolari di indirizzi web. Network World riporta qui che l’accusa da parte dell’FBI a carico di Scali è quella di aver creato un indirizzo di posta elettronica con un nome fittizio e di aver inviato delle email nelle quali si fingeva un avvocato specializzato in questioni riguardanti la proprietà intellettuale. Nelle sue email, Scali minacciava le sue vittime, titolari di nomi di dominio molto simili a quelli di importanti marchi, di dover pagare 100.000 dollari per violazione del nome di vari siti Internet, a meno che non rinunciassero al nome registrato entro due giorni. Tutto il suo piano è andato all’aria quando un’azienda titolare di un nome simile a citysearch.com ricevendo la sua mail si è insospettita e ha avvisato la polizia. Scali ha patteggiato la pena, ammettendo che intendeva usare le registrazioni di quei nomi di dominio per trarne un vantaggio finanziario. Avendo ammesso la sua colpa, la pena per Scali si ridurrà probabilmente a soli sei mesi di carcere.

Autore: ITespresso
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