Si allungano i tempi dell’estradizione dell’hacker autistico McKinnon

CyberwarSicurezza

L’hacker Gary McKinnon, che ha scoperto vulnerabilità nel sistema IT del governo Usa, non sarà estradato negli Usa in tempi brevi

L’hacker autistico Gary McKinnon , condannato a un maxi-risarcimento e all’estradizione negli Usa (ha rischiato Guantanamo), potrebbe mette a segno un punto a sua difesa. L’hacker Gary McKinnon, che ha scoperto vulnerabilità nel sistema IT del governo Usa, non sarà estradato negli Usa in tempi brevi.

Secondo la BBC, l’Home Office ha deciso di prendere in esame nuove prove, e ha ritardato la deadline di due settimane.

La difesa di McKinnon ha guadagnato 14 giorni di tempo per appellarsi alla Corte Europea dei Diritti Umani.

A inizio settembre trapelavano notizie pessimistiche sulla salute dell’hacker di Glasgow: affetto dalla sindrome di Asperger, è in attesa di estradizione verso gli Usa, dove è accusato della violazione di 97 computer, compiute tra il 2001 e il 2002.

Riporta Gizmodo.it che Peter Sommer, professore di sicurezza alla London School of Economics, ha dichiarato: “La valutazione dei danni provocati da violazioni della sicurezza di un computer, dovrebbe tenere in considerazione il fatto che le vittime abbiano o no preso delle contromisure ragionevoli per limitare i danni prima che si verificassero”.

In fondo, McKinnon ha scoperto gravi falle nei sistemi IT del governo statunitense, che andavano comunque sanate con delle patch, per evitare ulteriori violazioni.

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