Alla stretta finale la fusione fra Wind e 3 Italia, con Ibarra Ceo

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Wind e 3 Italia, fusione alla stretta finale
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Voci provenienti da Londra confermano che la fusione fra Wind e 3 Italia potrebbe essere annunciata all’inizio dell’estate. Ibarra verso la nomina a Ceo

Voci provenienti da Londra confermano che la fusione fra Wind e 3 Italia potrebbe essere annunciata all’inizio dell’estateMaximo Ibarra, l’attuale amministratore delegato di Wind, potrebbe essere nominato Ceo del nuovo gruppo. Arriva al rush finale la trattativa più lunga della storia delle Telco europee, come ha scritto il Financial Times.

Wind e 3 Italia, fusione alla stretta finale
Wind e 3 Italia, fusione alla stretta finale

Se la fusione andrà in porto, potrebbe nascere il terzo polo di telefonia mobile in Italia con 33 milioni di clienti e 7 miliardi di euro ricavi.

Wind telecomunicazioni appartiene a Vimpelcom che fra i principali azionisti, conta Alpha group del miliardario russo Mikhail Fridman, mentre 3Italia è controllata da Hutchison Wampoa, multinazionale del miliardario Li Ka-Shing con base a Hong Kong. A marzo, nel Regno Unito Hutchison Whampoa ha acquisito O2 dalla spagnola Telefonica per 15,7 miliardi di dollari.

Dall’ultimo report di Cisco, sul Mobile in Italia, emerge che in Italia il traffico dati mobile si moltiplicherà per otto dal 2014 al 2019: più che nel resto d’Europa, dove la crescita aumenterà di sette volte. Il traffico dati Mobile registrerà un balzo del 50% all’anno, ed entro il 2019 ogni italiano possiederà tre dispositivi mobili, uno in più rispetto ai due posseduti nel 2014.

In Italia, il traffico 4G registrerà un incremento di 44 volte tra il 2014 e il 2019, con un tasso di crescita annuo medio del 113%, rispetto a una crescita europea di 19 volte (e un tasso medio dell’80% l’anno).

Sulla lunga trattativa, ha pesato il corposo debito di Wind, pari a 9,5 miliardi di euro, seppur rifinanziato la scorsa primavera.

L’ex commissario Neelie Kroes ha più volte denunciato il fatto che 28 mercati nazionali separati rallentano la realizzazione di un Continente connesso e ha sempre spinto verso un “unico mercato delle Telco”, “Telecom single market” per quattrocento milioni di utenti europei.

Autore: ITespresso
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