Si dimette il numero uno di Samsung per frode fiscale

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Lo scandalo della corruzione provoca l’uscita di Lee Kun-hee, messo sotto inchiesta la settimana scorsa per evasione fiscale e scarsa trasparenza. Per ora non ci sono prove di corruzione o creazione di fondi segreti

Lo scandalo corruzione sta travolgendo Samsung, il colosso elettronico sudcoreano. Il numero uno di Samsung si è dimesso, messo sotto inchiesta la settimana scorsa per evasione dell’erario e rottura della fiducia. Lo scandalo della frode fiscale ha già coinvolto 9 senior executive dell’azienda. Ma la famiglia di Lee non si arrende e proseguirà a dirigere il gruppo.

Il figlio, Lee Jae-yong, a cui suo padre avrebbe trasferito poteri illecitamenmte, lascerà la Corea per lavorare all’estero nel gruppo. Lee Kun-Hee, 66 anni e a capo di Samsung dal 1987, ha rilasciato una serie di dichiarazioni durante una conferenza stampa alla televisione nazionale. Attualmente i magistrati negano di aver trovato prove di corruzione e di fondi segreti, ma hanno accusato i vertici di Samsung di “problemi strutturali”, “scarsa trasparenza” nei conti e un controllo delle filiali attraverso strutture “con riscontri legali d’esistenza molto esigue“. Anche altri quattro dirigenti della divisione strategie e sicurezza si dimettono.

Samsung produce cellulari, elettronica di consumo e processori e detiene fino al 20 per cento delle esportazioni di tutta la Corea del Sud.

Autore: ITespresso
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