Si discuterà dellazione del modello ASP al Forum Italian Telecoms di Roma

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Il forum si propone come un appuntamento per tracciare un quadro attuale del mercato italiano delle telecomunicazioni

A partire dal 18 settembre fino al 20 settembre 2001, si terrà a Roma il IV Forum Italian Telecoms organizzato da IIR. Il forum si propone come un appuntamento unico in grado di tracciare un quadro attuale del mercato italiano delle telecomunicazioni e affronterà durante le numerose conferenze in programma, temi quali le strategie di business e la regolamentazione delleffervescente mercato italiano delle telecomunicazioni. Paolo Di Fraia, Amministratore Delegato di Cybernet Italia, società leader nellofferta di infrastrutture di rete ad alta velocità, data center ed e-business solutions, interverrà allevento con un argomento relativo alle possibilità di sviluppo del fenomeno ASP – Application Service Provider – nel mercato italiano. Il tema dellintervento di Paolo Di Fraia, avrà titolo Examining how ISPs are adopting the ASP model to generate alternative revenue streams in the B2B market – ovvero, come gli Internet provider possono adottare il modello ASP al fine di generare ricavi alternativi nel mercato B2B – testimonia la vocazione di Cybernet Italia come Internet service provider rivolto principalmente al mercato aziendale. La conferenza condotta da Paolo Di Fraia si articolerà su alcuni aspetti principali quali il confronto tra vantaggi e svantaggi dei modelli di business degli Internet Service Provider, previsioni sulla domanda del mercato italiano relativamente allApplication Service Provisioning, sulle modalità di applicazione di modelli di cross-selling e bundling che coinvolgano attori diversi, e sulla segmentazione del mercato con la comparazione delle strategie per luso di applicazioni orizzontali e/o verticali. Numerosi gli altri interventi previsti nel corso del Forum che vedrà anche la partecipazione di esponenti di Telecom Italia, Telecom Italia Mobile, Omnitel Vodafone, e-via, AIIP (Associazione Italiana Internet Provider), Ebone, Albacom, Colt e dellAutorità garante per le telecomunicazioni.

Autore: ITespresso
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