Si fondono i piccoli display di Sony, Toshiba e Hitachi

AziendeMarketing

Innovation Network Corp terrà il 70% delle quote, mentre ognuno dei tre colossi manterrà il 10%. Il downpricing dei prezzi dei pannelli Lcd è alla base del merge

Per competere con i pannelli low-cost provenienti da Sud Corea e Taiwan, le giapponesi Sony, Toshiba e Hitachi ricorrono alla fusione dei piccoli liquid-crystal display (Lcd). Il merger è reso possibile da fondi governativi nipponici. Innovation Network Corp, posseduto al 90% dal governo giapponese, investirà 2.6 miliardi di dollari nell’unità che verrà fusa.

Innovation Network Corp terrà il 70% delle quote, mentre ognuno dei tre colossi manterrà il 10%. Il downpricing dei prezzi dei pannelli Lcd è alla base di questa avventura. Addirittura, pur avendo un decimo della dimensione di una Tv, iPad sarà più caro di un televisore. Effetto del downpricing nel mercato delle Tv flat, dove il prezzo di un televisore piatto da 42 pollici crolla a 578 dollari entro fine anno, stando a DisplaySearch (mentre l’iPad da 32 GB costa 599 dollari). Sony è oberata dalle perdite croniche nel reparto Tv, Hitachi vuole lasciare i pannelli per rifocalizzarsi nelle infrastrutture e Toshiba sta accelerando sui chip.

Invece Apple investe un miliardo di dollari in Sharp.

Tablet Sony S1 e S2
Tablet Sony S1 e S2
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore