Si prepara una battaglia legale per la copia di DVD

AccessoriWorkspace

Le case cinematografiche affronteranno un passaggio chiave della loro battaglia per difendere il copyright dalla pirateria digitale un tribunale discuterà il caso presentato dal produttore di un software che consente agli utenti di copiare i DVD

In gioco per le case cinematografiche ci sono potenzialmente miliardi di dollari di profitto che potrebbero essere persi se le copie praticamente perfette di film su DVD fossero vendute in grande quantità sul mercato nero o circolassero su internet in forma di file digitali. Ma 321 Studios, la compagnia di produzione software di St. Louis, argomenta che il proprio software è progettato per proteggere i proprietari di DVD, in modo che, nel caso i loro supporti, che possono costare fino a 30 dollari, si danneggino o vengano perduti, possano effettuare copie di backup. Il caso, che sarà discusso presso il tribunale distrettuale del Northern District of California, proverà i limiti del controverso Digital Millennium Copyright Act del 1998, hanno commentato gli avvocati. Gli studios sostengono che il software di 321 violi una parte dellAtto, quella che definisce illegale vendere software che possa annullare i codici di cifratura digitale. 321 risponde che il DMCA consente ai possessori di software di fare copie per uso personale. La Motion Picture Association of America (MPAA), che rappresenta le più importanti case cinematografiche di Hollywood, ha calcolato che i produttori di film perdano già 3 miliardi di dollari allanno con la pirateria tradizionale analogica, cioè la copia di videocassette rivendite sul mercato nero. Gli sforzi di anni della MPAA per combattere la pirateria analogica hanno comunque rivelato limpossibilità di fermare il fenomeno. Lindustria cinematografica si consola con il fatto che la qualità delle videocassette è generalmente bassa e che la distribuzione delle videocassette può essere tracciata. La questione cambia però nel mondo del digitale, dove le copie sono identiche e possono essere rese disponibili su internet per il download sui computer di tutto il mondo. Le copie illegali e lo swapping sul web di brani musicali sono stati devastanti per lindustria discografica. Le vendite di musica a livello mondiale sono scese a 32,2 miliardi di dollari, del 7,2% rispetto al 2001. La MPAA è determinata a evitare di condividere lo stesso destino. Fino a un certo punto, il free swapping di film digitali è stato limitato dalle ore necessarie allo scaricamento con le connessioni dial-up. Ma le connessioni broadband riducono le ore in minuti. Secondo Adams Media Research, società di ricerca di mercato californiana, le abitazioni private con connessione broadband saranno 2,3 milioni entro la fine del 2003, con un incremento del 145 rispetto ai 17,2 milioni di fine 2002. La MPAA ha calcolato che sono trai 400.000 e i 600.000 i film digitali scaricati attualmente al giorno da siti di file swapping come Kazaa, Gnutella e Morpheus. Sono coinvolte nel processo diverse divisioni di case cinematografiche, come Sony, AOL Time Warner, Walt Disney, Vivendi Universal, Metro-Goldwyn-Mayer, Pixar Animation Studios e Saul Zaentz.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore