Siae, 50 parlamentari contro il monopolio

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Protocollo d'intesa fra Siae e rivenditori di elettronica
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Numerosi parlamentari hanno firmato cinque mozioni per chiedere di eliminare il monopolio della Società Italiana autori ed editori (SIAE)

Appartengono a cinque diversi Partiti – Scelta civica, SEL, M5S, Nuovo Centro Destra e Lega Nord – i 50 parlamentari che hanno firmato cinque mozioni per chiedere di eliminare il monopolio della Società Italiana autori ed editori (SIAE). L’obiettivo del Parlamento consiste nel “tutelare i produttori di cultura e, in particolare, la modalità attraverso la quale ogni produttore di cultura ha dalla propria produzione un provento, un beneficio anche di carattere economico”, tuttavia la Siae opera in regime di esclusiva in un merca, quello dell’intermediazione dei diritti d’autore in Italia, che va invece liberalizzato.

Già nel febbraio 2012 Agorà Digitale, insieme ad altre associazioni come Articolo 21, aveva presentato a Palazzo Madama 15 emendamenti per avviare la “rivoluzione digitale italiana”, proprio a partire dall’abolizione del monopolio SIAE su Intermediazione dei Diritti D’Autore, perché “È proprio il monopolio la barriera principale alla giusta remunerazione degli artisti”. In precedenza – nel 2008 – era stato lex senatore Fiorello Cortiana ad opporsi ai “latifondisti del copyright”.

Come riportato da un articolo dell’avvocato Guido Scorza, adesso i 50 parlamentari chiedono al governo di intervenire per riformare la SIAE e il diritto d’autore, adattandoli finalmente al mercato digitale. Il monopolio, non essendo efficiente, va abolito, liberalizzando così il settore.

Stop al monopolio Siae: è l'ora di liberalizzare il mercato dell'intermediazione del diritto d'autore
Stop al monopolio Siae: è l’ora di liberalizzare il mercato dell’intermediazione del diritto d’autore
Autore: ITespresso
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