Sicurezza 2009: le minacce del social network

CyberwarSicurezza

Il 2009 sarà l’anno dei malware ‘social’: i pericoli in Rete evolvono e mirano ai social network, ma anche a tutte le attività Web 2.0.

L’ultimo malware si chiama Koobface e, già provato su MySpace, ora cambia rotta verso Facebook.

I social network sono sotto attacco. Ogni volta che la comunità Internet adotta un nuovo modo di comunicare, questo canale diventa un potenziale strumento sfruttabile per azioni di pirateria informatica.

Anche le cartoline di auguri di buon Natale e l’e-commerce natalizio nascondono vecchie e nuove insidie: su 500 milioni di e-card natalizie,

molte potrebbero celare sgradite sorprese, meglio quindi evitare di aprire allegati da mittenti sconosciuti (ma non solo). Le transazioni non sicure crescono ad un ritmo del 20% annuo e i Trojan bancari minacciano di rubare dati sensibili e svuotare i conti. Perfino cercare un nuovo amore in Rete è a rischio truffa. Ma proteggersi è possibile: basta non abbassare mai la guardia contro le trappole e i malware in Rete. E seguire i consigli degli esperti di sicurezza

I malware del 2009 saranno più social e puntano a Facebook, ma anche a tutte le attività “sociali” preferite dagli utenti in Rete.

Avg avverte che su 500 milioni di cartoline elettroniche che saranno spedite in occasione delle prossime festività, molte di queste potrebbero nascondere sorprese non gradite: i “cyber-criminali stanno usando questo strumento per infettare i computer. Spesso le e-card sono spedite da mittenti conosciuti e fidati, come un amico o un parente, per cui le vittime non essendo abituate a guardare con sospetto questo tipo di mail, aprono ignare i link e cadono nella trappola”, spiega Mike Foreman, Managing Director AVG Technologies UK,

che ha redatto cinque regole d’oro per non finire sotto scacco.

Ma non finisce qui. Anche lo shopping natalizio è sotto attacco: secondo CyberSource, le transazioni non sicure crescono ad un ritmo del 20% annuo e nel 2007 i cyber criminali hanno ricavato da queste operazioni ben di 3.600 milioni di dollari. Per aiutare gli utenti a non cadere in queste trappole, i laboratori di Panda Security hanno stilato una lista di consigli pratici da tenere a mente durante le compere online.

I Trojan bancari costituiscono le minacce più insidiose durante il periodo natalizio. Questi codici maligni sono progettati per rubare dati personali – password bancarie e numeri di conto – e metterli a disposizione dei criminali che possono, così, rubare denaro direttamente dagli utenti. Questo tipo di malware rappresenta il 20% di tutto il nuovo malware apparso nel 2008.

Nuovi malware e phishing, inoltre, stanno prendendo di mira Facebook: i messaggi hanno intestazione del tipo: “sembri fichissimo in questo filmato”. Oppure contengono link ad altri siti Web dove viene chiesto di scaricare una versione aggiornata fasulla di Flash Player di Adobe Systems.

Se si scarica il software, avvisa McAfee, gli utenti si beccano un’infezione che porta gli utenti a siti contaminati quando cercano di usare motori di ricerca come Google, Yahoo, MSN e Live.com.

Secondo il report di McAfee per il 2008, la recessione mondiale rischia di diventare un’opportunità per il cyber-crime, capace di sfruttare l’ingenuità (con le truffe nigeriane che promettono soldi) e l’ansia degli utenti, già scossi dallo Tsunami finanziario.

Anche cercare l’amore in Rete, può nascondere una trufffa: i laboratori di Panda Security hanno rilevato un considerevole numero di email che sembra provenire da un utente interessato a diventare amico del destinatario, mentre in realtà si tratta di un tentativo di frode.

La soluzione?Non abbassare mai la guardia e seguire le regole d’oro degli esperti di sicurezza: nell’e-commerce proteggere il computer dalle minacce; visitare solo siti web sicuri; indagare per accertarsi dell’affidabilità dell’azienda; farsi una seconda opinione; diffidare delle occasioni, sia su Internet che nella vita reale.

Invece, di fronte a messaggi con allegati, il suggerimento è: non aprire gli allegati (soprattutto se di mittenti non fidati), nel dubbio è meglio cancellare, conoscere i siti che si visitano, sapere cosa cercare, leggere sempre le voci dei contratti prima di accettarli.

Autore: ITespresso
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