Sicurezza 7/7: Allarme furti d’identità, Il traffico in eccesso di Windows Phone 7, Il mercato nero del cyber crime, I malware del 2011, Il caso iPad At&t

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Cosa sanno gli italiani sul rischio furti d’identità: come difendersi. Microsoft investiga su un’anomalia di Windows Phone 7. I kit del cyber crime preoccupano Symantec. BitDefender esamina i pericoli IT del 2011

Allarme furti d’identità: Un italiano su 4 è potenzialmente esposto a frode di identità, ma la percezione dell’allarme è debole: lo rileva la ricerca condotta da CPP Italia e dalle Nazioni Unite. Il 25,9% degli 800 intervistati, è stato esposto a una potenziale frode di identità: dalla clonazione di carta credito, bancomat o telefono cellulare, agli addebiti per prodotti e servizi anche via Internet non richiesti, fino alle adesioni a contratti via Internet o telefono senza saperlo.
Il fenomeno, sottovaluto in Italia rispetto ai Paesi anglosassoni, è in crescita anche nel nostro Paese. Per prevenirlo occorre modificare pregiudizi, combattere la disinformazione e predisporre prodotti di difesa. “Attivarsi da subito per prevenire il furto d’identità è nell’interesse del consumatore, ma anche dell’intero Sistema Paese,” ha dichiarato Walter Bruschi, Managing Director di CPP Italia. “Infatti, nel momento in cui il consumatore perde la fiducia e riduce anche l’utilizzo delle carte di credito sfiducia che viene poi trasmessa alla propria comunità di riferimento anche grazie agli strumenti Web 2.0 che favoriscono la condivisione di informazioni, quali social network e chat – ciò determina un danno a catena per tutto il sistema economico”.

Le frodi maggiormente temute sono quelle riguardanti l’ottenimento di finanziamenti\crediti\mutui o il ritiro di contante dal bancomat e le conseguenze maggiormente immaginate sono quelle di trovarsi accusati di frodi o delitti e di ritrovarsi il conto corrente in rosso.
L’indagine effettuata sui consumatori italiani da 25 a 60 anni evidenzia comportamenti e atteggiamenti contraddittori. Nonostante questa elevata percentuale di potenziale esposizione a frode di identità e l’80% che si dichiara preoccupato da questo fenomeno, appaiono deboli i comportamenti e le tecniche difensive adottate per contrastare tali timori.

C’è confusione sulla definizione di furto di identità. Non sembra, infatti, esservi una comune condivisione fra gli intervistati\e di quella che è l’immagine veicolata dal concetto di furto di identità. L’associazione maggiormente effettuata appare essere quella “cinematografica” – di sostituzione di persona – e solo secondariamente di potenziale frode economica.
La conoscenza degli step necessari per risolvere il problema è scarsa: il 19,3% degli intervistati non avrebbe certezze su chi contattare per concreti ed efficaci aiuti.

Contraddittorio è anche l’atteggiamento degli intervistati\e nei confronti di Internet: da una parte viene considerato un “luogo” pericoloso, dal quale tutelarsi con appropriate difese, che in realtà sono blande (a parte l’uso dell’antivirus), dall’altra è il “luogo” preferito dove effettuare operazioni potenzialmente rischiose, quali rilasciare proprie informazioni personali, eseguire transazioni economico-finanziarie e scambiare informazioni “personali” con amici.
Questa marcata confusione nell’ambito della concettualizzazione del furto di identità appare avere origine in consistenti carenze quantitative e qualitative di tipo informativo. Meno del 4% degli intervistati dichiara, infatti, di essere molto informato su questo fenomeno dai media.

Ma come prevenire il furto d’identità e come reagirvi nel caso in cui si verificasse? Prima bisogna evidenziare le situazioni a rischio e i metodi per tutelarsi rispetto ad esse e predisponendo dei prontuari di corretto comportamento indirizzati ai consumatori, quale quello già sviluppato dalla stessa CPP.
CPP Italia ha inoltre messo a punto il prodotto CPP Identity Protection, che risponde all’esigenza di prevenire e risolvere il fenomeno al fine di poter bloccare la frode sul nascere e che rappresenta la prima soluzione assicurativa e di servizio completa in Italia per proteggersi contro il furto d’identità, a partire dalla prevenzione fino alla risoluzione e al ripristino dell’onorabilità.

Autore: ITespresso
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