Sicurezza 7/7: Cyber attacco a Sony, Undici miliardi di perdita di dati in Italia

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Cyber attacco a Sony: è sospettata la Nord Corea
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Fra gli 11 Terabyte scaricati dai cyber criminali, figurano cinque film inediti di Sony e i 47,000 numeri della Social Security delle celebrity. In Italia le perdite di dati hanno causato alle aziende italiane una perdita di dati pari a 11,2 miliardi di euro

Cyber attacco a Sony: Nell’attacco hacker a Sony Pictures Entertainment sono stati trafugati film inediti e dati sensibili. Fra gli 11 Terabyte di dati scaricati dai cyber criminali, spiccano cinque film. Le copie pirata di  “Still Alice,” “Annie,” “Mr. Turner” e “To Write Love On Her Arms” sono state diffuse da giorni nel network di Torrent. I dati risalgono al 2002 e al 2003, e comprendono rapporti di marketing, policy relative al personale, eventi aziendali ed accordi commerciali. Degli accordi commerciali, potrebbero trarre vantaggio gli Studios concorrenti. Fra i dati sensibili trafugati, figurano i 47,000 numeri della Social Security delle celebrity, oltre a informazioni personali, salari ed indirizzi di casa di impiegati e freelancer. Nel cyber attacco a Sony, è sospettata la Nord Corea.

Undici miliardi di perdita di dati in Italia: Dall’EMC Global Data Protection Index risulta che, nell’ultimo anno, le perdite di dati sensibili (per guasti, errori o interruzioni di servizio) hanno causato alle aziende italiane una perdita di dati pari a 11,2 miliardi di euro. In Italia solo il 10% delle aziende si tutela contro questi incidenti: ciò è n contrasto con “uno scenario nazionale in cui l’80% delle aziende intervistate ha registrato, negli ultimi dodici mesi, un blocco inaspettato nei propri sistemi informatici o una perdita di dati sensibili, che hanno portato per il 38% a una perdita della produttività, per il 22% a un decremento del fatturato e per il 36% al ritardo nello sviluppo di un prodotto“. Nel complesso “il 79% dei professionisti IT delle aziende italiane non nutre piena fiducia nella propria capacità di recuperare le informazioni a seguito di un incidente“.

A livello mondiale, il 51% delle aziende non ha messo a punto un piano di disaster recovery per e Big Data, mobile e cloud; e appena il 6% ha preparato piani per tutti e tre questi ambienti. Le aziende nell’ultimo anno, hanno perso in media il 400% di dati in più nell’ultimo biennio, pari a 24 milioni di messaggi email per azienda. All’avanguardia è la Cina (30%), mentre maglia nera sono gli Emirati Arabi Uniti (0%).

Cyber attacco a Sony: è sospettata la Nord Corea
Cyber attacco a Sony: è sospettata la Nord Corea
Autore: ITespresso
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