Sicurezza 7/7: I cinque falsi miti del recupero dati, Privacy e conti bancari, Responsapibilità per WiFi aperto

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I cinque falsi miti del recupero dati: Kroll Ontrack ha individuato i i principali cinque falsi miti, negli ambienti business, sul recupero dati. Preoccupazioni legate ai costi, alla complessità dei sistemi, alla protezione dei dati, alle risorse limitate o a semplici incomprensioni impediscono alle aziende di ottenere un recupero dati efficace e di proteggere le

I cinque falsi miti del recupero dati: Kroll Ontrack ha individuato i i principali cinque falsi miti, negli ambienti business, sul recupero dati. Preoccupazioni legate ai costi, alla complessità dei sistemi, alla protezione dei dati, alle risorse limitate o a semplici incomprensioni impediscono alle aziende di ottenere un recupero dati efficace e di proteggere le proprie informazioni da eventuali perdite future.  Lo conferma la ricerca condotta nel 2011 da Kroll Ontrack Italia su IT manager, responsabili IT e uffici acquisti di circa 250 aziende italiane con oltre 500 dipendenti appartenenti a diversi settori (tra assicurazioni, telecomunicazioni, Pubblica Amministrazione, bancarie, manifatturiere e servizi). Da questa indagine emerge che quasi l’85% (84,49%) delle aziende intervistate afferma che i servizi di recupero dati non sono inclusi nell’attuale contratto di assistenza per la gestione dell’infrastruttura hardware IT. Molte aziende non ritengono necessario includere servizi di recupero dati nel proprio piano di business (La mia azienda non ha mai sperimentato una perdita di dati significativa, quindi non ha bisogno di un piano di recupero dati”) e reputano che il proprio reparto IT sia in grado di gestire una perdita dei dati senza doversi rivolgere a un fornitore esperto di recupero dati: “Se incorro in una perdita di dati, il mio reparto IT è capace di gestirla” oppure “Tutte le aziende di recupero di dati sanno come proteggere i miei dati”questi sono solo alcuni dei falsi miti che riguardano dalle aziende nell’ambito del recupero dati. Tuttavia, non tutte le organizzazioni dispongono di personale o di competenze tali da affrontare la situazione. Inoltre, non tutte le aziende dispongono di un piano di recupero dati. Pensare a una terza parte può essere il passo più logico da fare, ma non tutti i fornitori di recupero dati offrono una chiara indicazione di ciò che può essere recuperato e non sempre è possibile conoscere con tempestività lo stato del recupero.

La mia azienda non ha mai sperimentato una perdita di dati significativa, quindi non ha bisogno di un piano di recupero dati: le apparenze ingannano.  Se si incorre in una perdita dei dati, è fondamentale guardare oltre il semplice aspetto del sito web del presunto fornitore di data recovery, rivolgendosi invece a un provider serio e professionale di recupero dati in grado di rispondere a domande specifiche sulla piattaforma storage, sui database, sul sistema di posta elettronica o sull’ambiente virtuale. Assicurarsi che il fornitore abbia elevate competenze tecniche e presenza in più Paesi, in modo tale da poter supportare eventuali filiali dell’azienda all’estero. Inoltre, è importante che il provider scelto investa nello sviluppo di software e di strumenti proprietari per il recupero dati, e che abbia servizi personalizzati o specializzati per supportare le tecnologie più recenti e quindi indirizzare con successo le sfide che presenta il recupero dei dati.

Il recupero dei dati non è possibile in alcune situazioni e per alcune tecnologie: è sbagliato dire che i dati possono essere recuperati solo da hard disk guasti, quando in realtà il recupero è possibile anche quando si verificano errori logici su database, su sistemi virtuali complessi e su dati crittografati. L’operazione di recupero deve sempre essere svolta da un fornitore attendibile, con provata esperienza in situazioni diverse e con diverse tecnologie

Tutte le aziende di recupero di dati sanno come proteggere i miei dati: la sicurezza dei dati è una delle principali preoccupazioni nel processo di recupero. Mentre alcune organizzazioni si illudono che tutti i fornitori di recupero dati offrano gli stessi affidabili servizi, altri sono diffidenti nello spedire un disco danneggiato o corrotto per un recupero dati. Non tutti i provider di recupero dati aderiscono agli stessi protocolli di sicurezza, così la trasparenza durante il processo di recupero è un fattore chiave per essere sicuri che i dati siano salvaguardati. Le aziende devono assicurarsi che il fornitore prescelto sia inoltre provvisto di una camera bianca ISO-5/Classe 100 e che sia in grado di recuperare i dati crittografati e restituirli in forma criptata.

Autore: ITespresso
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