Sicurezza a rischio per chi usa l’Instant Messaging

Management

L’Instant messaging sta ottenendo una sempre maggiore popolarità: i
dipendenti riescono così ad aggirare i limiti imposti dalle società
all’utilizzo dell’email.

Uno studio recente di Surf Control Survey, società specializzata in software per il filtraggio dei contenuti, rivela che ora i dipendenti si rivolgono all’instant messaging per riuscire a fare quello che le policy aziendali vieterebbero di fare con la posta elettronica. Attualmente, poche sono le compagnie che sottopongono i programmi per l’IM agli stessi controlli attuati sulla posta elettronica per arginare lo spam, i virus o l’abuso da parte dei dipendenti. Surf Control suggerisce che le compagnie si occupino di limitare i problemi di sicurezza creati dai programmi per l’IM e di istruire il personbale sull’uso corretto e responsabile degli stessi. Lo studio rivela che quasi il 40% dei dipendenti di compagnie britanniche utilizza programmi per l’IM mentre si trova in ufficio. Martino Corbelli, portavoce di Surf Control, rilevando il diffondersi dell’IM, favorito dalla sua relativa libertà di utilizzo, afferma che, purtroppo, molti impiegati utilizzano questi programmi per scopi che esulano da quelli lavorativi. Il 42% degli utenti di IM, adduce il motivo della maggiore velocità della comunicazione tra colleghi, rispetto all’email. Il 31%, invece, sceglie l’IM per inviare messaggi riservati in modo da non farli passare attraverso il sistema di posta lettronica della compagnia. Che chattare con colleghi o amici sia una perdita di tempo è noto al 68% del campione, anche a chi non fa uso di questa tecnologia. Il 51% del campione rituene che l’IM ricada negativamente sulla produttività. Altri si preoccupano di eventuali virus (il 34%) e dei contenuti offensivi (il 6%) che l’IM può veicolare. Secondo Corbelli, le stesse policy per l’uso dell’email, dal miglioramento dei sistemi di sicurezza alle linee guida per l’utilizzo consapevole dei prorammi, vanno approntate per l’IM.

Autore: ITespresso
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