Sicurezza, Boom di fughe di dati nel 2012

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Symantec: Triplicati gli attacchi alle Pmi @shutterstock

Uno studio di Ibm mette sotto la lente le fughe dati, i Ddos e i cyber attacchi nel 2012. Al primo posto gli attacchi cross-site scripting, seguito dalle SQL injection

Le fughe di dati sono aumentate del 40% nel corso del 2012, secondo IBM. Lo studio X-Force 2012 analizza i data breach in un’era in cui i cyber attacchi sponsorizzati da Stati stranieri crescono. Nell’ultimo anno sono diventati di pubblico dominio dati sensibili quali indirizzi email, password (sia cifrate che in chiaro) e perfoino codici fiscali.

I Denial of service (DDoS) e i defacement dei siti rimangono gli attacchi più poplari, ma sono in forte aumento anche le perdite e le fughe di dati. Ddos contro le banche sono stati effettuati attraverso botnet e server zombie, fino a 70Gbit/s di dati. Web server compromessi ospitati in datacentre ad elevata disponibilità di banda larga sono stati sfruttati in questi attacchi Ddos.

Sono state sfruttate vulnerabilità nei CMS e in altri populari framework per creare botnet di web server con uptime superiore, per avere a disposizione più banda risprtto ai Pc casalinghi nei cyber attacchi. I server sono stati anche nel mirino di exploit di applicazioni Web. Più di metà degli attacchi hanno visto in azione attacchi cross-site scripting, seguiti, al secondo posto per difiusione, da SQL injection.

Ibm: Fughe dati, Ddos e cyber attacchi nel 2012 @shutterstock
Ibm: Fughe dati, Ddos e cyber attacchi nel 2012
Autore: ITespresso
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