Sicurezza, i rischi per il 2006 secondo Iss

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Worm Bot, palmari e VoIp: queste le voci che destano maggiore preoccupazione tra i dirigenti di Internet Security Systems.

Ha un nome che ricorda un reparto d’assalto delle forze armate: X-Force. Si tratta del team di ricercatori che in Internet Security Systems (ISS), ha il compito di capire quali sono i punti deboli delle tecnologie e trovare le soluzioni. Sembra che già in passato questi esperti abbiano letto correttamente nel futuro, individuando i temi a rischio. Che per il 2006 sono Worm Bot, palmari e VoIp. In realtà non è una novità perché già all’inizio di quest’anno la X-Force aveva lanciato l’allarme proprio su queste voci, la cui pericolosità viene nuovamente confermata. Nel documento stilato dai ricercatori emerge che nel 2005 gli hacker sono diventati ancora più audaci, e usano più vulnerabilità, magari piccole e meno serie, in modo da creare un unico e più pericoloso attacco. Tra quelli visti, spicca il worm bot Zotob che inizialmente sembrava colpire le vulnerabilità di Windows Plug and Play, ma a un esame più attento si è rivelato nocivo anche su altri sistemi. Secondo ISS, inoltre, gli hacker sono pronti a sferrare attacchi non più ai server, ma direttamente sui client; con il risultato che le vulnerabilità critiche nelle applicazioni client sono passate da 3 a 40 in un solo anno. Focalizzate prevalentemente su Internet Explorer e Firefox. Un altro fattore a rischio sono le vulnerabilità presenti nei file Jpeg, Pdf, Word, Excel. Ciò determina una crescita degli attacchi verso le applicazioni di terze parti, in contrasto con quelli che sfruttano il sistema operativo stesso. Secondo X-Force, l’80% delle vulnerabilità scoperte dai ricercatori nel corso del 2005, provengono dai file format bug. Cioè dalle vulnerabilità appena citate. A rischio anche il VoIp, una tecnologia che sta diffondendosi molto velocemente e che incrementerà lo sviluppo di spam, attacchi Ddos e una nuova generazione di phishing. In pieno sviluppo gli attacchi contro i dispositivi mobile, come i palmari, grazie anche all’introduzione della tecnologia WiMax.

Autore: ITespresso
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