Sicurezza in azienda: i 7 peccati capitali

Aziende

Un’indagine di Sophos mette in luce la crescente preoccupazione degli amministratori di rete rispetto ai comportamenti a rischio di dipendenti e collaboratori

Da tempo le società attive nel settore della sicurezza, gli analisti e gli osservatori cercano di mettere in guardia le aziende non semplicemente dai pericoli e dalle minacce provenienti dall’esterno, ma anche e soprattutto rispetto a una serie di comportamenti considerati rischiosi da parte di dipendenti e collaboratori. Per anni si è parlato di una sorta di gap culturale, tra ciò che il mercato propone e i comportamenti diffusi.

Sophos, in un’indagine condotta presso gli amministratori di rete ha scoperto

Il 79% degli interpellati ritiene che gli impiegati possano mettere a rischio le aziende per cui lavorano usando Internet e la posta elettronica in modo improprio. Non si tratta di volontà di dolo, precisa il report, ma di una mancanza di consapevolezza che rende indispensabile una presa in carico seria e determinata delle policy di sicurezza da parte dei vertici aziendali.Secondo il 63% degli interpellati le policy dovrebbero comprendere richiami formali e perfino il licenziamento per chi non dovesse attenervisi.

Per riassumere sinteticamente i comportamenti a rischio, Sophos ha stilato una lista dei “sette peccati capitali” normalmente e impunemente commessi in orario di lavoro utilizzando le infrastrutture aziendali. Eccoli: 1 Scaricare musica e film, 2 Aprire allegati ricevuti via mail o cliccare su link di mail non richieste, 3 Navigare su siti pornografici o sospetti, 4 Lanciare programmi “joke” ricevuti da amici e colleghi, 5 Installare software non autorizzato o navigare su siti che si autolanciano, 6 Fornire informazioni a sconosciuti via telefono o mail, 7 Usare la stessa password su diversi siti Internet o scambiare la password.

Autore: ITespresso
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