Sicurezza: Rootkit in agguato

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McAfee lancia l’allarme sull’uso di rootkit per nascondere malware e altri programmi

McAfee in uno studio afferma che i veri malware sono i rootkit, che sono in grado di nascondere malware e programmi indesiderati commerciali (PUP). La tecnologia stealth è cresciuta a un ritmo impressionante, oltre il 600%. Venuti alla ribalta con lo scandalo dei Cd al rootkit di Sony Bmg, la loro minaccia viene messa sotto la lente di McAfee. La complessità dei rootkit è associata al fatto che non sono solo utilizzati da cracker malintenzionati, ma hanno anche un uso commerciale, come dimostrato dalla vicenda di Sony. Dal 2000 al 2005 inoltre la complessità dei rootkit è cresciuta di oltre il 400%, e, anno su anno, dal primo trimestre 2005 a quello del 2006, la complessità è cresciuta di oltre il 900%. La condivisione di tecniche basate sull’open source è passata da circa il 71% di tutti i componenti stealth del malware nel 2001, a un numero modesto nel 2005, mentre il numero di componenti stealth basati su Windows è aumentato del 2300% nello stesso periodo di tempo. Il report di McAfee è qui disponibile: http://vil.nai.com/VIL/white-paper.aspx .

Autore: ITespresso
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