Sid Meyer’s Pirates!

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All’arrembaggio, miei prodi!

Il gioco è il remake del quasi omonimo Pirates!, un titolo che ha fatto la storia dei videogiochi e che è stato realizzato tempo fa dal vulcanico Meyer. Il nuovo Pirates! porta dunque nel nome stesso il peso delle aspettative che è chiamato a mantenere. Il gioco adotta come protagonista un giovane rampollo di famiglia, prematuramente privato dell’affetto dei suoi cari da un farabutto spagnolo, il Marchese de Montalban. Salpato per il nuovo mondo, e ricco solamente del proprio orgoglio, il nostro eroe giunge nei Caraibi come capitano del vascello che ha ammutinato. Proprio da qui parte l’avventura. Pirates! è un gioco singolare che cerca di costringere il meno possibile il giocatore all’interno di vincoli narrativi lasciando loro la più ampia libertà di scelta. La storia è solo un pretesto per l’azione, il vero fine è arricchirsi e trovare la gloria come più grande pirata di tutti i tempi. Il titolo offre agli apprendisti pirati molte possibilità d’azione: affondare navi, cercare tesori, conquistare città, sedurre figlie di governatori, assoldare uomini e vascelli, comprare oggetti, commerciare e duellare a colpi di spada. Sid Meyer’s Pirates! si compone essenzialmente di una serie di minigiochi tematici, tra i quali spicca per immediatezza e realizzazione tecnica, il combattimento tra galeoni. Tutte le diverse sezioni che finiscono per comporre Pirates! risultano però estremamente godibili e collegate tra loro in modo ottimale grazie a una realizzazione grafica che fa pulsare di vita propria la natura delle isole dei Carabi, i covi dei bucanieri, le fortezze spagnole e le missioni religiose perdute in mezzo alle foreste tropicali. Buono, ma non impressionante, risulta invece la grafica, volutamente sobria in termini di richieste hardware, ma piacevolissima nelle scelte di design. Anche il sonoro si fa apprezzare anche se non è eccezionale. L’unico difetto riscontrabile in Pirates! è che alla lunga la semplicità e l’immediatezza della giocabilità si traducono in una certa ripetitività di eventi e di situazioni. Nel complesso comunque si tratta sempre di un ottimo titolo, con uno stile immediato, estremamente godibile e dalla straordinaria giocabilità caratterizzata da un piacevole “fascino retrò”.

Autore: ITespresso
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