Sigma SD14

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Annunciata lo scorso autunno, arriva nei negozi la nuova reflex Sigma, alla
quale sono stati apportati significativi miglioramenti rispetto al precedente
modello.

Chi segue e pratica la fotografia da tempo, conosce molto bene il marchio Sigma. È uno dei maggiori produttori di obiettivi a livello mondiale e le sue ottiche, a seconda dell’innesto con il quale sono realizzate, possono essere montate su qualsiasi tipo di reflex: Canon, Nikon, Pentax… Il marchio è molto meno conosciuto quando si parla di fotocamere reflex. Quattro/cinque anni fa Sigma ha deciso di fare il grande salto e di proporsi nell’arena delle reflex con una propria macchina. Il debutto è avvenuto con una fotocamera che ha fatto subito parlare di sé. Il perché è presto detto: Sigma era, ed è tuttora, l’unico produttore ha usare un particolare tipo di sensore. Non si tratta né di Ccd né di semplice Cmos, bensì di un Foveon, un Cmos concettualmente e fisicamente diverso da tutti gli altri. Il Foveon X3 che equipaggia la SD14 ha i pixel sovrastati da tre strati di silicio che indirizzano su ciascun pixel la luce dei tre colori fondamentali della sintesi additiva Rgb, proprio come accade con la pellicola fotografica a colori. Con gli altri sensori, invece, ciascun pixel è sensibile a un unico colore, e servono tre pixel per avere i colori. Foveon, l’azienda americana che ha sviluppato lo X3, ritiene che l’interpolazione dei dati provenienti dai tre pixel generi una perdita di dettaglio. Per questo la scelta di un sensore con pixel sensibili a tutti e tre i colori, in modo da ottenere immagini di qualità superiore.

Autore: ITespresso
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