Signori, finalmente, si cambia

Management

Dopo anni di segno meno il comparto del software e dei servizi in Italia rialza la testa; un’inversione di tendenza che emerge dall’ultimo rapporto di Assintel

Ci troviamo di fronte a un percorso con chiari segnali di inversione di tendenza, che finalmente ci fa pensare di essere giunti a un punto di svolta. Questo è quanto sostiene Assintel nell’edizione 2006 del suo annuale Report ?Il mercato del Software e Servizi in Italia?, che è stato realizzato con l’aiuto di Nextvalue. Per l’anno in corso si conferma una moderata crescita del mercato It (+1,5%) con un ritorno al segno positivo dei servizi (+0,6%) che totalizzano 9,7 miliardi di euro, ma l’incremento continua a essere decisamente inferiore rispetto alla media europea (+5%) . Il software, che cresce del 2,6% arrivando a 3,9 miliardi di euro, rappresenta la crescita più rilevante ed è allineato con il trend dell’Europa ma il tasso è nettamente più basso di quello continentale (+5,7%). In valori assoluti, il livello della spesa è ancora al di sotto di quelli del 2001 e del 2002 ma risulta superiore agli investimenti fatti nei tre anni successivi. La spesa per l’hardware si è assestata su 7,4 miliardi di euro con una crescita del 2,2%. I segmenti più importanti per la domanda It continuano a essere il bancario, con investimenti per 4,7 miliardi di euro, e l’industriale, con 4,4 miliardi di euro, ma entrambi presentano incrementi modesti rispetto all’anno precedente (rispettivamente +0,8% e +0,6%). Sta crescendo molto il mercato consumer (+8,3% con un miliardo di euro di spesa), aumentano gli investimenti in Tlc e Media (+3,4%) e si osserva un trend interessante su utility (+4% per una spesa di 0,8 miliardi di euro) e su commercio, Gdo e servizi, che rappresentano una spesa di 2,3 miliardi di euro (+2,6%). Continua invece la contrazione degli investimenti della Pubblica Amministrazione Centrale (- 1,8%), mentre aumentano, seppure di poco, quelli degli Enti locali (+0,5%). Sul fronte delle applicazioni, i principali ambiti di investimento e di crescita riguardano i Data Base Management Systems (Dbms) e i middleware (+4,3%), i packcage applicativi (+2,2%) e di industry, il software custom e l’Erp esteso (+2,3%), la Business Intelli- gence e l’Enterprise Performance Management (+3,6%) e l’Enterprise Content Management, il Document Management e il Business Process Management (+10,1%).

Secondo quanto rilevato da Assintel, il mercato dei servizi It raggiungerà a fine hanno il valore di 9.719 milioni di euro con una crescita dello 0,6% . In particolare, gli aumenti di outsourcing, System Integration e Application Management saranno dell’1,1% ciascuno, seguiti dai servizi di consulenza con lo 0,8% . ?Dopo diversi anni – ha dichiarato Alfredo Gatti, Managing Partner di Nextvalue – torna in positivo anche la formazione, che aveva subito una battuta d’arresto, così come lo sviluppo e la manutenzione e i servizi avanzati di datacenter entrambi cresciuti dello 0,6%? . L’indagine relativa alla domanda di software e servizi in Italia è stata condotta, invece, nel periodo aprile-luglio 2006, ha coinvolto i responsabili It di 500 aziende di vari settori industriali. Il campione è stato scelto tra società con meno di 50 dipendenti per arrivare a quelle con oltre 500 dipendenti. Agli intervistati è stato chiesto di valutare la propensione e la priorità degli investimenti nelle diverse aree applicative. Il 61% delle persone che hanno risposto tra le priorità ha evidenziato ?l’ottimizzazione dei costi’ e il 17% tra le aziende top la ?reingegnerizzazione dei processi e dell’organizzazione’, mostrando in questo modo che per le aziende i fattori strategici continuano a essere il contenimento dei costi e il recupero di efficienza . Il 93% delle aziende ha poi dichiarato di rendere disponibile un budget per la spesa It inferiore al 2% del fatturato, ma tra le piccole imprese esiste un 4% che indica invece una spesa superiore al 2,5%. In merito alla destinazione di tale budget, è stato chiesto agli It manager di indicare le aree dell’Information Technology dove nei prossimi 12 mesi sono previsti investimenti. Dalle risposte è emersa una grande attenzione alla razionalizzazione dei processi interni e all’aggiornamento dei sistemi informativi, che evidenzia la necessità di procedere a una ristrutturazione It a partire dai sistemi operazionali e di fondamenti dell’automazione. Nell’ottica di una razionalizzazione dei processi e di conformità alla normativa, altro tema di interesse per le aziende si è mostrata essere la gestione documentale. Mentre in continuità con la tematica dell’informazione come asset dell’impresa, grande interesse suscitano le soluzioni di Enterprise Content Management (Ecm). L’area applicativa più gettonata per gli investimenti è l’Erp visto però sempre in un’ottica di ottimizzazione dei costi e di miglioramento dell’efficienza. ?Nel consulente abituale – ha precisato Giorgio Rapari, Presidente Assintel -, c’è una forte esigenza di organizzazione di processo e questo, per chi segue tali utenti, rappresenta un invito a non vendere prodotti ma soluzioni?. Infine, è stato misurato il grado di soddisfazione delle aziende interpellate nei confronti dell’attuale fornitore di servizi e soluzioni. In una scala da 1 a 10, la media del livello di soddisfazione rilevato sul totale del panel è di 8 . Tra le priorità di scelta di un fornitore spiccano la serietà, la solidità dell’azienda, la flessibilità e la capacità di rispondere alle esigenze del cliente. Un buon provider deve inoltre essere un partner certificato da un fornitore.

Autore: ITespresso
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