Siti di servizio: ExportVoucher, Decreti attuativi Jobs Act, Cartelle esattoriali via PEC

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Il voucher internazionalizzazione viene erogato alle PMI e a reti di impresa orientate all’export. Il Jobs Act si competa con i decreti attuativi. Dal primo giugno 2016 le cartelle esattoriali verranno notificate via Pec

ExportVoucher: il sito regola “l’accesso al contributo sottoforma di Voucher per l’internazionalizzazione gestito dalla Direzione Generale per le politiche internazionali e la promozione degli scambi (DGPIPS) – DM 15 maggio 2015”. Il voucher internazionalizzazione viene erogato alle PMI e a reti di impresa dedicate all’export e all’espansione nei mercati esteri tramite una figura specializzata. Le Pmi devono essere regolarmente iscritte al Registro delle Imprese; devono comunicare un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) ai sensi dell’art 16 del decreto-legge 185 del 2008 e dell’art. 5 del decreto-legge n. 79 del 2012.

Siti di servizio: ExportVoucher, Decreti attuativi Jobs Act, Cartelle esattoriali via PEC
Siti di servizio: ExportVoucher, Decreti attuativi Jobs Act, Cartelle esattoriali via PEC

Decreti attuativi Jobs Act: l’articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori si aggiorna per mettersi al passo con l’evoluzione tecnologica, disciplinando i controlli a distanza; viene istituita l’ANPAL (Agenzia nazionale per le politiche attive); arriva l’assegno di ricollocamento (dopo quattro mesi di NASPI, a chi non ha ancora trovato lavoro, viene erogato per aiutare a trovare un nuovo impiego); nasce un nuovo ispettorato generale lavoro; 1,4 milioni di lavoratori ottengono la copertura degli ammortizzatori sociali (per le imprese tra 5 e 15 dipendenti, prima esclusi dalla cassa integrazione); viene stabilizzato il finanziamento per la NASPI a 24 mesi (che quindi non scenderà a 18 mesi dal 2017); sono stabilizzati gli interventi su maternità, permessi, cure parentali.

Cartelle esattoriali via PEC: dal primo giugno 2016 le cartelle esattoriali a imprese e professionisti dovranno essere notificate via Posta elettronica certificata (PEC). Se la PEC non funziona, la cartella viene trasmessa presso la Camera di Commercio competente per territorio, e al destinatario viene recapitata una raccomandata.

Autore: ITespresso
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