Siti di servizio: I pulsanti dei siti Web

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Da circa un anno i portali del Web, da Facebook a Google e Twitter, hanno aggiunto i pulsanti per spingere l’acceleratore sull’interattività ed esprimere apprezzamento. Da mercoledì è in arrivo WikiLove su Wikipedia

WikiLove: Wikipedia Love sarà ufficiale da mercoledì 29 giugno e sarà il pulsante per rendere l’enciclopedia libera più coinvolgente. Clickando il pulsante ogni utente potrà contattare l’autore di una voce, su un modulo potrà commentare i contenuti e offrire un giudizio “rivato” a chi ha curato la voce di Wikipedia. Il niovo pulsante sarà disattivabile da My Preferences, Editing, Labs Features.

Facebook ha “Mi piace” e “Invia“: plug-in Invia per condividere news, offerte (nell’era dei Deals), immagini e post in forma privata, senza che la segnalazioni diventi nota a tutti. Il pulsante “Mi piace” verrebbe cliccato circa un miliardo di volte al giorno.

Twitter introduce Follow: attirare nuovi seguaci e proseliti digitali. Per espandere la propria Audience online, i pulsanti sembrano avere una marcia in più. Il pulsante infatti sembra  dare una spinta all’interattività tra una pagina Web e il social network. All’inizio erano 55 i siti che hanno introdotto lo strumento Follow button di Twitter, che al momento non funziona in SSL.

Google +1: è un vero e proprio pulsante +1 che appare vicino a ogni risultato delle vostre ricerche verso cui potete esprimere il vostro apprezzamento. Il pulsante +1 permette agli utenti di raccommandare siti Web al proprio circuito sociale (il “social circle” di amicizie e conoscenze). Gli operatorori di siti Web adesso possono aggiungere il bottone +1 ai propri siti. Invece il pulsante “mi sento fortunato” sta per andare in pensione.

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Autore: ITespresso
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