Siti di servizio: La musica di Esselunga, Sony Qriocity, Amazon Cloud Player, Rhapsody, Spotify, Napster

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Le alternative a iTunes: dal nuovo Esselunga MusicStore a Spotify

Esselunga MusicStore: il negozio virtuale (in partnership con Play.me by Dada) permette, tramite una piattaforma tecnologica innovativa, di ascoltare, scaricare e regalare la musica preferita, gestire infinite playlist e configurare in modo personalizzato il proprio archivio musicale. Una volta registrati sul sito Esselunga.it si accede alla piattaforma musicale tramite il link di Esselunga MusicStore.
Qui è possibile entrare in un vasto catalogo di oltre 6 milioni di brani in formato mp3 ad alta qualità, scaricabili direttamente sul proprio computer e trasportabili su qualsiasi tipologia di device esterno (iPod, iPhone, etc compresi). Il sito permette diversi parametri di ricerca: per canzone, per album e per artista. Oltre al download dei brani, la Music Card consente l’ascolto in full streaming di tutti i brani presenti nel catalogo, con la possibilità di creare infinite playlist personalizzate. La music card è in vendita in tre differenti tagli: da 9,90 euro con 15 canzoni scaricabili e un mese di streaming illimitato; da 29,90 euro con 50 canzoni scaricabili e due mesi di streaming illimitato; da 49,90 euro con 120 canzoni scaricabili e tre mesi di streaming illimitato.
Inoltre è possibile entrare in Music Card in modalità  “visita libera”, attraverso la quale si potranno ascoltare le anteprime dei brani per 30 secondi e conoscere le ultime novità del panorama musicale italiano ed estero.

Sony Qriocity: Il servizio Musica Illimitata con Qriocity è disponbibile sulla console Playstation 3, sui lettori Blu-ray, sulle Tv Bravia, Pc, ma presto anche su smartphone con Google Android. Music Unlimited, forte di 6 milioni di brani musicali, permette a Sony Music Entertainment e ai partners Universal Music Group, EMI Music e  Warner Music Group di dare l’addio all’intermediazione e prendere il controllo sui fatturati. Il dado è tratto: finalmente nasce una reale competizione contro Apple iTunes, che ha messo segno il download di 11.7 miliardi di tracce.

Amazon Cloud Player: Amazon ha lanciato il suo servizio di streaming cloud. Di default, Amazon vi offre 5GB di spazio gratuito, ma offre la possibilità di arrivare a 20GB con l’acquisto di un album in MP3 dallo store di Amazon. Potrete aggiungere canzoni e album acquistati su Amazon oltre che musica che avete già sul vostro computer. In più, potete usare lo spazio a disposizione anche per foto, video e documenti. Una volta che avete aggiunto i file multimediali al Cloud Drive, potrete mandarli in streaming tramite il Cloud Player di Amazon per il web o il Cloud Player per Android. Pur non avendo il supporto per iOS, consente di ascoltare da iOS la musica caricata su Cloud Drive usando Mobile Safari.

Amazon Mp3: Dal 2008 lo store online di MP3 di Amazon è ufficialmente Linux-friendly, dopo aver introdotto il supporto per Debian 4 Etch, Fedora 8, Open Suse 10.3 e Ubuntu 7.10 Gutsy.

Rhapsody: 11 milioni di brani musicali, da Pc o Mac, in forma di Web app per il Mobile (iPhone, Android e Blackberry).

Spotify: Spotify, una start up svedese che sta crescendo anche in Italia, è un servizio di streaming musicale. Offre accesso in streaming a 10 milioni di tracce musicali (che gli utenti consumer possono anche acquistare, conta più di 10 milioni di utenti in Europa, e potrebbe presto espandersi negli Usa.

Napster: nato come programma di file sharing creato da Shawn Fanning con l’aiuto di Sean Parker, oggi il sito è legale e permette di ascoltare la musica qualdo si vuole da dove si vuole. Esiste anche l’app per Apple Apple Store.

Autore: ITespresso
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