Siti pornografici sotto le strette dei federali

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Il settore dell’industria per materiali per soli adulti si ribella a una nuova regolamentazione che il Governo Bush vuole applicare

WASHINGTON DC, WA (USA). Gli operatori del settore della pornografia on line sono preoccupati che i Federali introducano regolamentazioni restrittive che potrebbero limitare il loro fiorente business. Fra le ombre e i tabu’ di quella Rete che si muove sotterranea, ma che non e’ mai in crisi, isiti web che forniscono materiali per soli adulti rischiano di dover adempiere a una normativa particolarmente ferrea. Il Governo Bush ha intenzione di obbligare i gestori di questi portali a ottemperare a nuove regole che li obblighino a c ertificare in maniera chiara che tutti coloro che offrono le proprie prestazioni nelle pagine contenenti foto e video a luci rosse siano effettivamente maggiorenni. Finora l’unico adempimento cui sono tenuti i gestori di queste lucrose attivita’ in linea e’ quello di adempiere la Sezione 2257 del Titolo 18 dello United States Code e la Sezione 28 dello United States Code of Federal Regulations, secondo cui tutti gli attori e le attrici che partecipano alle performance dei siti sono maggiorenni. Inoltre, tutti i siti di questo settore affermano di essere esentati dagli obblighi di registrazione richiesti dal Titolo 18 dello U.S.C. 2257, perche’ le immagini presenti non consistono in riprese di condotte sessualmente esplicite, come definito dal Titolo 18 dello U.S.C. 2256, oppure sono mere riprese di condotte simulative di rapporti sessuali, oppure sono esentate comunque perche’ create prima dell’entrata in vigore diqueste norme, ovvero prima del 3 luglio 1995. Secondo le nuove intenzioni del Dipartimento di Giustizia, dunque, si dovrebbe passare da una mera attivita’ dichiarativa di essere in regola con la legge a una fase di effettiva prova di cio’ che si afferma. StudioCelentano.it

Autore: ITespresso
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