Slitta di sei mesi il testo unico della privacy

CyberwarSicurezza

Bisogna ancora attendere per il tanto sospirato Testo Unico della Privacy, i lavori preparatori si stano rivelando piu difficoltosi del previsto.

ROMA. Molto probabilmente non sara possibile per la fine di questanno vedere approvato il tanto atteso Testo Unico della Privacy, difatti un emendamento alla Comunitaria, ora in discussione al Senato, ha rinviato il termine ultimo per lemanazione del provvedimento di sei mesi. In effetti questo Testo Unico, secondo le prime indiscrezioni degli addetti ai lavori, non dovra solamente limitarsi a raccogliere in un corpus organico tutta la normativa in vigore in materia di privacy, ma secondo quella che ormai sta diventando una consuetudine del legislatore degli ultimi tempi, dovrebbe intervenire sulla stessa formulazione delle norme al fine di chiarire il significato di alcuni termini e semplificare, quindi, lapplicazione della normativa. Come e noto lart. 4 della legge n. 127 del 24 marzo 2001 ha previsto, lincarico al Governo di emanare entro il 31 dicembre 2002 un Testo Unico delle disposizioni in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali e delle disposizioni connesse. La stessa disposizione ha precisato che il Governo nel redigere il testo unico deve coordinare le norme vigenti ed apportare alle medesime le integrazioni e modificazioni necessarie al predetto coordinamento o per assicurarne la migliore attuazione. In effetti proprio questultima attivita si sta rilevando piu impegnativa del previsto e la commissione che sta lavorando al Testo Unico si e trovata di fronte al compito arduo di raccogliere e rendere facilmente comprensibili almeno 200 articoli in materia di privacy. Troppe e talvolta disordinate, purtroppo, sono state le modifiche introdotte alla originaria versione della legge n. 675/96. Si va difatti dal d.lgs. n. 123 del 9 maggio 1997 con il quale il Governo ha adottato misure effettivamente correttive, destinate a rendere piu funzionali e razionali alcune norme, senza modificare limpianto della legge n. 675/1996 fino al d.lgs. n. 467/2001 che e intervenuto in piu settori quali le notificazioni, il consenso, le sanzioni, le misure di sicurezza oltre a prevedere, allart. 20, i c.d. codici di condotta o di autoregolamentazione per disciplinare il trattamento dei dati personali in determinati settori quali Internet, il marketing, il campo previdenziale, i sistemi informativi adottando un modello gia sperimentato per il passato in altri campi, come quello giornalistico. [ STUDIOCELENTANO.IT ]

Autore: ITespresso
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