Smart Future, la scuola digitale cambia

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Smart Future, la scuola digitale cambia

Smart Future è un progetto internazionale di Samsung per promuovere la digitalizzazione dell’istruzione. Verrano realizzate classi digitali in circa 300 scuole italiane nel triennio 2013 – 2015

L’Ocse ha recentemente evidenziato nel suo rapporto Review of the Italian Strategy for Digital Schools come l’Italia sia indietro nella scuola digitale e debba investire più risorse, non solo economiche ma anche strutturali e culturali, per portare le tecnologie digitali sui banchi di scuola e colmare il divario con altri Paesi europei come la Gran Bretagna: “Le tecnologie digitali non servono a modificare deterministicamente gli apprendimenti degli studenti – spiega Pier Cesare Rivoltella, Professore ordinario di Didattica e Tecnologie dell’istruzione presso l’Università Cattolica di Milano – “Esse, se inserite nella scuola con un corretto processo di guidance, servono a destabilizzare le vecchie pratiche didattiche favorendo l’innovazione e la riduzione del gap di cultura tra scuola e sistema sociale; in questo modo, una scuola più vicina al mondo degli studenti e una didattica più efficace ed aggiornata finiscono per creare le migliori condizioni anche per degli apprendimenti maggiormente significativi”.

In questo scenario, Samsung ha presentato anche in Italia Smart Future, un progetto internazionale per promuovere la digitalizzazione dell’istruzione. Si parte con un processo di formazione orientato in una prima fase agli insegnanti e, quindi, agli studenti e alle loro famiglie. Il progetto si snoda in tre fasi: formazione di un Advisory Board di docenti e professionisti impegnati in ambito educativo;un Roadshow che raggiungerà le principali città italiane a partire da settembre, in cui si insegnerà che “imparare digitale significa creare e accedere a nuovi contenuti, ripensando le fonti (e il web ne offre di illimitate) e sviluppando nuove abilità che possano garantire un futuro professionale più ricco e stimolante di quello attuale“; e un Osservatorio nazionale sui Media Digitali a scuola realizzato insieme all’Università Cattolica di Milano. Smart Future, a partire dal prossimo anno scolastico, contribuirà a creare classi digitali in circa 300 scuole italiane nel triennio 2013 – 2015: le prime 50 entro la fine dell’anno, dotandole di tecnologie digitali interattive e corsi di formazione rivolti ai docenti. “Ci stiamo impegnando sempre di più in iniziative per contribuire allo sviluppo sociale ed economico dei territori nei quali siamo presenti. Smart Future rientra all’interno di questa strategia, quella di creare valore attraverso l’innovazione per migliorare la società e la qualità di vita degli individui”, ha spiegato Carlo Barlocco, Senior Vice President Samsung Electronics Italia.

Infine, presso il CREMIT (Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media, all’Informazione e alla Teconolgia) dell’università Cattolica si costituirà un Osservatorio sui Media Digitali a Scuola, con la direzione di Pier Cesare Rivoltella e il coordinamento scientifico di Pierpaolo Limone, con l’obiettivo di svolgere un’indagine sulla digitalizzazione della scuola italiana e di curare il monitoraggiodi tutto il processo di dotazione tecnologica, formazione degli insegnanti e intervento nelle classi.

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Autore: ITespresso
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