Smartphone, un mercato maturo che funziona. Vince chi diversifica l’offerta proponendo qualità a buon prezzo

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I dati Gartner evidenziano ancora possibilità di crescita anche per gli smartphone, che restano il device più diffuso. Il mercato si orienta su modelli di prezzo e di fascia media, quando non è sacrificata una buona esperienza d’uso

Secondo i dati Gartner il mercato degli smartphone crescerà ancora nel 2014, con spedizioni a livello mondiale in aumento del 5 percento. Quello degli smartphone e dei cosiddetti ‘feature-phone’ è un mercato che vale la bellezza di quasi 2 miliardi di pezzi all’anno.

Rispetto a quanto è avvenuto tra il 2012 e il 2013, la crescita rallenta la corsa per numero di unità immesse sul mercato, da + 89 milioni di pezzi immessi sul mercato a + 70 milioni di unità (anno su anno). Da un lato nella combinazione di device cui non si può rinunciare lo smartphone è ancora presente, allo stesso tempo inizia a non essere più considerato indispensabile scegliere necessariamente il top, tantopiù quando si lascia spazio a un altro device prettamente ultraportatile, così come spiega Ranjit Atwal, research director di Gartner proprio in relazione a questi dati.

Sono certamente indicative la crescita tumultuosa delle unità con Android (in questo caso contando anche tablet e ibridi), e quella di Windows (in tutte le sue declinazioni), meno quella di iOs/MacOs, ma i dati Gartner suggeriscono alcuni spunti specifici per il mercato smartphone.

Il mercato degli smartphone è un mercato maturo che funziona. Ci sono Paesi – come quelli emergenti – in cui non sono necessariamente i modelli di fascia alta a trainare il comparto, e nei prossimi mesi potremo assistere anche nel nostro Paese alla rivalutazione dell’offerta nel segmento medio da parte dei consumatori. Il motivo è che l’evoluzione degli smartphone da questo momento è strettamente legata al comparto delle tecnologie da indossare: Cpu quad-core e a otto core sono in grado di garantire ottime prestazioni, l’evoluzione dei display (quando non si parla di diagonale) è già a un livello più che soddisfacente, i frutti del lavoro sull’autonomia della batteria non saranno visibili con novità eclatanti per questo anno.

Nokia Lumia 1520 sbarca in Italia
Nokia Lumia 1520 sbarca in Italia. Nokia ha ampliato il proprio portafoglio di Lumia offrendo uno smartphone per ciascuna fascia di prezzo

Chi cerca l’ultima novità si rifugerà ancora nei modelli top di gamma proprio in abbinata con smartwatch o altri gadget – aspettando la loro maturazione – ma complice il momento economico non felice del nostro Paese che mostra comunque un’evidente predisposizione alla comunicazione e quindi verso smartphone e app social, saranno molto ben graditi i modelli di fascia media a patto che non precludano una buona esperienza con display ad alta risoluzione e siano sufficientemente veloci.
Se i tempi di attesa non sono percebili non ha senso in questo segmento parlare più di benchmark per i task delle app più amate (il comparto dei giochi impegnativi a livello grafico è un altro pianeta).

Venti milioni di Samsung Galaxy S4
Venti milioni di Samsung Galaxy S4, e presto è in arrivo Samsung Galaxy S5. Il mercato in verità sarà trainato soprattutto dai modelli smartphone di fascia media

Chi ha scelto anche solo due anni fa uno smartphone iper-economico in questo modo sarà quindi più portato a cambiare device, alla ricerca proprio di un’esperienza visiva migliore, magari con uno/due pollici in più, e soddisfare questo pubblico potrebbe portare soddisfazione ai vendor. In questo senso le mosse di marketing di Microsoft e Nokia sono state intelligenti e convincenti. In pratica con lo stesso software, e anche nei modelli di fascia bassa con display di buona risoluzione, questi vendor dispongono di un portafoglio di prodotti da un lato molto simili tra loro ma in una forbice di prezzo molto ampia, con prezzi che vanno da 100 a 700 euro.

Le differenze si manifestano a livello di scocca, Cpu, connettività (LTE o meno), memoria. Tutti però garantiscono un’esperienza software di base e visiva almeno soddisfacente. Nella prima ondata di smartphone con Android invece si è spesso sacrificata in nome del prezzo un’esperienza d’uso all’altezza, con display dalla risoluzione fin troppo scarsa, e con chassis di gusto discutibile. Anche i vendor più conosciuti hanno ora l’opportunità di riformulare una proposta più adeguata, sarebbe un’occasione persa non farlo e un rischio di perdere anche la fiducia del consumatore nel proprio brand lasciare che lo facciano altri.

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