Smartphone, strumento indispensabile per sei italiani su dieci

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Lo smartphone stimola gli acquisti di 8 milioni di italiani

Buone e brutte abitudini degli italiani nell’utilizzo dello smartphone. Sempre più dipendenti dall'”oracolo” digitale, e pronti ad utilizzare i device per condividere foto e video. L’utilizzo per i pagamenti è superiore alla media europea

Deloitte ha presentato  lo spaccato italiano della sua ricerca Global Mobile Consumer Survey 2017 che delinea le tendenze relative alle abitudini e ai comportamenti degli utenti connessi tramite smartphone.
Lo studio coinvolge 33 Paesi tra i principali al mondo, per un totale di 53.000 interviste online strutturate in questionari di oltre 60 domande specifiche sul mondo “Mobile”.

Gli intervistati in Italia sono stati 2.000, di età compresa tra i 18 e i 75 anni. Ecco che cosa è emerso.
Lo smartphone per sei italiani su dieci è assimilabile a un vero e proprio assistente personale, ma ancora solo un utente su 5, quindi il 20 percento non rinuncia alla ricerca vocale. Di questi utenti l’utilizzo più importante riguarda la ricerca di informazioni e la composizione di una chiamata telefonica, cercando con l’assistente vocale il contatto. 

Survey – Il metodo adottato per limitare utilizzo del cellulare

Dalla Survey Deloitte emerge come gli italiani siano tra i più assidui utilizzatori in Europa delle funzionalità di predizione del testo (23 percento degli intervistati), di suggerimento di itinerari (18 percento) e – appunto –  di ricerca vocale (18 percento), guadagnando per l’utilizzo di quest’ultima la medaglia d’oro sul podio europeo, seguita da Spagna e Regno Unito.

Lo smartphone assume così le sembianze di un vero e proprio assistente virtuale. Con l’assistente virtuale però gli italiani scherzano pure. Quelli più oggetto di scherno sono Siri per la Apple, con il 35 percento, e Cortana per Nokia con il 36 percento. A beffare la fedele e sempre pronta assistente è il 29 percento delle donne intervistate e il 30 percento dei giovani tra i 18-24 anni.

L’italiano riconosce di non poter fare a meno di questo importante strumento ma allo stesso tempo sembra anche saper svincolarsi in parte dalla dipendenza continua. Da un lato quindi gli italiani sanno di abusarne, siamo i primi in Europa a non riuscire a separarcene anche quando dovremmo, e questo ci porta ad adottare espedienti per limitarne l’utilizzo.

Ogni fascia d’età ha il suo preferito: i giovani silenziano le notifiche (più del 30 percento) mentre gli over 65 spengono il cellulare di notte (42 percento). Il dettaglio della survey specifica come  il 27 percento ammette di abusare del cellulare durante la sera, il 20 percento nei momenti con la famiglia e il 13 percento a lavoro, scuola o università. Sono gli under 24 con una percentuale del 61 percento ad avere le maggiori difficoltà a separarsi dall'”oracolo”. 

Un oracolo che oggi è diventato un valido sistema anche per pagare i servizi. La ricerca Deloitte svela come un italiano su 5 utilizzi lo smartphone per pagare i trasporti pubblici e il parcheggio e più di uno su 3 lo utilizzi per effettuare transazioni bancarie di vario genere. I pagamenti con il cellulare hanno così registrato una crescita doppia rispetto all’anno precedente.

Smartphone e pagamenti

E gli italiani, grandi utilizzatori, anche per questo caso d’uso si distinguono e si collocano sopra la media rispetto al resto d’Europa. Non si tratta quindi solo di shopping online da mobile, ma proprio dell’utilizzo dello smartphone per i pagamenti a portata di touch diventano sempre più frequenti anche nei negozi, con un trend di crescita guidato dagli italiani fra i 25 e 44 anni (45 percento). Utilizziamo lo smartphone per mezzi pubblici, parcheggi e taxi.

Oltre che per pagare o acquistare in negozio e online, lo smartphone è sempre più usato per controllare il saldo bancario (51 percento), trasferire denaro in Italia (30 percento) e all’estero (22 percento, primo posto a livello europeo, seguita dalla Spagna e dal Regno Unito rispettivamente con il 16 e 14 percento). Chi non lo fa nel trenta per cento dei casi sostiene che lo smartphone non è un mezzo sicuro.

Le App più utilizzate dagli italiani

C’è un ambito ancora più interessante che riguarda l’utilizzo dello smartphone e cioè la condivisione. E’ la tendenza del momento soprattutto per quello che riguarda foto e video. A primeggiare sono senza dubbio le applicazioni di messaggistica istantanea, utilizzate dal 95 percento dei giovani per condividere foto. Con il 93 percento di preferenze, Whatsapp è la regina italiana delle app registrando una crescita di 10 punti percentuali nell’ultimo anno. Gli italiani che condividono foto giornalmente sono circa il doppio della media europea pari al 14 percento: a condividere i video sulle app di messaggistica sono l’87% percento degli under 35 e il 70 percento degli over 55.

Anche i social restano comunque molto apprezzati. Anche in questo ambito i video, con le dirette, hanno conquistato il 40 percento degli intervistati, un consumo che si specchia nella sottoscrizione di offerte con quote di dati/mese sempre più alte, tanto che la paura di restare senza Giga di traffico ha portato ha utilizzare sempre di più le reti WiFi sia pubbliche sia private (+12 percento rispetto al 2016).