Smau 2013, la via italiana alle Smart City

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Smart City, svettano Milano, Bologna e Firenze
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Al convegno sulle Smart Cities, che si è svolto in occasione di Smau 2013, ogni città deve trovare la sua vocazione Smart. Milano utilizzerà le nuove tecnologie in maniera intelligende, tentando di coniugare equità ed efficienza

A Smau 2013 le Smart City entrano nel vivo. E-partecipation, equità, coordinamento, startup ed efficienza sono le parole chiave emerse fra gli addetti ai lavori presenti al convegno “Le Smart Communities come motore di sviluppo del territorio e delle imprese: la via italiana alle Smart City” che si è tenuto a Fieramilanocity. “Oggi l’impegno più importante per Milano, è l’innovazione digitale, mettere in contatto le piccole e medie imprese con la carica innovativa delle startup. Questo è anche l’obiettivo dei prossimi due anni per questa Amministrazione” ha dichiarato l’Assessore alle Politiche del Lavoro, Sviluppo e Innovazione del Comune di Milano Cristina Tajani. Milano, insomma, forte di 145 startup (su un totale di 1172 in tutta Italia), accende i fari su startup e servizi al cittadino.

Il Comune di Milano ha dato il via alle sperimentazioni per semplificare  procedure sui servizi erogati: Icaro e Caronte sono dedicati a nascita e decesso dei cittadini; il progetto Open Data con più di 170 dataset aperti (utili per progettare App e/o di servizi per nuove start up o per centri di ricerca); il Gestione Intersettoriale del Territorio (GIT) permette una correlazione logica tra dati tributari, tecnici, informatici con il Sistema Informativo Territoriale ai fini di accertamento edilizio/tributario.

Le città italiane stanno cercando, ciascuna, la propria vocazione smart. Ogni città italiana deve imparare a declinare il proprio modo di essere “smart”, e Tajani aggiunge che il Dna meneghino deve consistere nell’abbracciare equità ed efficienza, offrendo “migliori servizi che raggiungono più persone con un dispendio minore di risorse fisiche, ambientali, di tempo. Insomma si prova a coniugare equità ed efficienza attraverso l’utilizzo intelligente delle tecnologie“.

Invece, Raffaele Gareri, direttore dell’area innovazione e territorio della Provincia di Brescia, ha preso in prestito dall’Olanda il progetto Connected Village, per radicare le nuove tecnologie sulle realtà locali ed aree rurali. Gli amministratori di Iseo, 9 mila abitanti (esclusi i periodi di vacanze), hanno per esempio realizzato IseoHub, un laboratorio hi-tech di idee di impresa innovative, frutto del progetto Connected Village, un hub che si connette con 500 luoghi nel mondo, per coniugare un sistema di telepresenza con maxi schermi e audio in alta definizione.

Secondo l’assessore Tajani, la maggior parte delle 164 aziende partecipanti al bando “Fare impresa digitale 2013” stanno lavorando a progetti attualmente in fase di test.

Smau 2013, focus sulle Smart City
Smau 2013, focus sulle Smart City
Autore: ITespresso
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