Sms e dati mobili, l’Antitrust vuole vederci chiaro

Autorità e normative

L’indagine di Antitrust e AgCom chiede trasparenza sui prezzi di un mercato valutato 4 miliardo di euro

Come ancipato da VNUnet, gli Sms italiani sono salatissimi: il caro-Sms , finito sotto la lente dell’Autorità per le telecomunicazioni e dell’Antitrust un anno fa circa, aveva già messo il dito nella piaga. Il confronto con le tariffe di altri paesi europei è talvolta improponibile: mandare un Sms con carta prepagata in Italia costa fino a 5 volte più che in altri paesi (Danimarca) e il doppio rispetto alla media europea.

Gli Sms italiani sono un salasso per il 25% degli italiani. In un mercato da 4 miliardi di euro (Sms, mms e dati in mobilità), solo dagli sms fatturano oltre 2 miliardi. Il 75% dei messaggini inviati costa in media 1 centesimo di eur o, ma il restante 25% è pagato (per il 62% degli utenti) al prezzo di 15 centesim i, contro gli 11 centesimi fissati (dal primo luglio) per gli Sms in roaming europeo. Troppo, ora dicono Antitrust e AgCom: la causa sarebbe la scarsa trasparenza dei servizi.

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Autore: ITespresso
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