Sms truffa, indaga l’AgCom

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Con un’ispezione della Polizia postale l’Authority cerca di far luce sugli Sms fasulli che inducevano gli utenti a chiamare numeri a pagamento.

Sms truffa e finti messaggi in segreteria. L’AgCom indaga: l’Authority ha mandato la polizia postale a svolgere un’ispezione presso un operatore di telefonia mobile sospettato di aver partecipato a un invio di Sms fasulli per indurre gli utenti a chiamare numeri a pagamento. L’Autorità ha minacciato “provvedimenti sanzionatori di competenza” che verranno comminati al termine degli accertamenti.

La denuncia era partita da alcune associazioni di consumatori che erano venute a conoscenza dell’invio di milioni di messaggi di testo, creati per indurre gli utenti a chiamare un numero a pagamento. I truffatori avrebbero già messo a segno milioni di euro: 20 milioni di euro, forse, per 3 milioni di Sms esca. I messaggi truffa in segreteria rimandano a numeri 899 il cui costo della chiamata è in media di 12,40 euro più Iva al minuto.

I messaggi recitano per esempio: “E’ presente un nuovo messaggio. Ore 10.18 del 28.01.08 (1 messaggio). Per ascolto chiama da fisso 899xxxxxx”; oppure “Parts express: abbiamo tentato di recapitarle una spedizione al suo indirizzo. Prego contattarci in orari d’ufficio al numero di telefono 899xxxxxx per nuova consegna“.

L’Agcom al termine delle ispezioni prenderà i provvedimenti del caso. Inoltre ha promesso che modificherà il sistema di numerazione e chiederà di sospendere le numerazioni alla base del fenomeno delle truffe denunciate dai consumatori.

Autore: ITespresso
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