Snapchat fa sul serio: in Borsa entro marzo

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Snapchat fa sul serio: in Borsa entro marzo
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Morgan Stanley e Goldman Sachs, oltre a JPMorgan, Deutsche Bank, Allen & Co: saranno queste le banche che accompagneranno l’initial public offering (IPO) di Snapchat

Snapchat prepara la quotazione a Wall Street, affidandosi a Morgan Stanley (la banca che portò Facebook a Wall Street nel 2012) e Goldman Sachs. Lo sbarco in Borsa è previsto entro marzo. Sono coinvolti nell’offerta anche JPMorgan, Deutsche Bank, Allen & Co. Saranno queste le banche che accompagneranno la sua initial public offering (IPO).

L’app di foto e video condivisione, popolare, grazie ai messaggi che scompaiono, nella fascia d’età fra 18 e i 34 anni, la più appetibile fra gli inserzionisti, potrebbe ottenere una valutazione pari o superiore a 25 miliardi di dollari. Il social media californiano con base a Venice ha già cambiato il suo nome aziendale in Snap, quando ha annunciato l’ingresso nel mercato della Wearable tech, con gli Spectacles, gli smartglass economici e dalle interessanti potenzialità.

Snapchat fa sul serio: in Borsa entro marzo
Snapchat fa sul serio: in Borsa entro marzo

Fondata nel 2012 come mobile app che permette agli utenti di inviare foto che svaniscono in pochi secondi, conta più di 150 milioni di utenti attivi al giorno, circa il 60% dei quali hanno età compresa fra 13 e 24 anni: investire in Snapchat rappresenta per gli inserzionisti il modo più attraente per raggiungere i Millennial.

Il fatturato di Snapchat passerà da 59 milioni di dollari nel 2015 a 350 milioni di dollari, grazie all’advertising digitale. Nel private market, l’azienda aveva raggiunto una valutazione di 18 miliardi di dollari, quando a maggio, raccogliendo 1.81 miliardi di dollari in venture funding, aveva sfiorato i 20 miliardi. Ma a settembre ha stupito tutti entrando nel mercato hardware con un dispositivo di tecnologia indossabile: gli Spectacles, colorati e divertenti, sono gli smartglass di Snapchat, dotati di videocamera per girare filmati di 10 secondi da condividere sul social network; sono in vendita da questo autunno al prezzo di 130 dollari.

Nel 2016, le IPO tecnologiche sono state travagliate: 2.3 miliardi di dollari contro i 5.2 miliardi di dollari nel 2015, ma nel 2017 il clima sembra volgere al meglio, riportando fiducia fra le imprese che vogliono quotarsi a Wall Street.

Autore: ITespresso
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