Snapchat vale 15 miliardi di dollari

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Snapchat è valutata 15 miliardi di dollari, dopo l'investimento di Alibaba
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L’applicazione mobile Snapchat è valutata 15 miliardi di dollari, dopo l’investimento di 200 milioni di dollari da parte di Alibaba

Alibaba ha investito 200 milioni di dollari nella startup Snapchat. E con questa iniezione di liquidità, il gigante dell’e-commerce cinese ha stabilito che la valutazione di Snapchat, l’applicazione mobile per inviare le foto che spariscono, è pari a 15 miliardi di dollari, meno dei 19 miliardi precedentemente previsti, ma si tratta pur sempre di una cifra da capogiro.

Snapchat diventa la terza startup più valutata al mondo, dopo Uber e Xiaomi. È tutt’altro che effimera l’ascesa dell’app dei messaggi “fantasma”.

Secondo CB Insights, Xiaomi è valutata 45 miliardi di dollari,mentre Uber vale 40 miliardi di dollari. Al terzo posto, sul podio delle startup più gettonate, si piazza la startup di Los Angeles.

Snapchat cercava di ottenere un finanziamento da 500 milioni di dollari, che avrebbe fatto balzare la sua valutazione a quota 19 miliardi di dollari. Ma ha raccolto 200 milioni di dollari, messi sul tavolo da Alibaba.

L’app di Snapchat è bloccata in Cina. La startup, che è specializzata in messaggi che svaniscano appena letti, viene guardata da Alibaba con interesse, perché la piattaforma e-commerce cinese – che fattura più di Amazon e eBay, messe insieme, e conta 2 miliardi di clienti nel mondo – vede come priorità la possibilità dell’m-commerce, lo shopping effettuato in mobilità, via smartphone e tablet.

Snapchat è valutata 15 miliardi di dollari, dopo l'investimento di Alibaba
Snapchat è valutata 15 miliardi di dollari, dopo l’investimento di Alibaba

Alibaba avrebbe voluto creare una popolare applicazione di messaggistica, ma ha fallito nel tentativo di rivaleggiare con WeChat di Tencent. In realtà anche Tencent, uno dei più grandi siti di social networking e intrattenimento cinese, aveva investito in Snapchat già nel 2013, secondo TechCrunch.

Le aziende cinesi effettuano questi investimenti, in parte come mossa difensiva (l’uno contro l’altro), in parte per ottenere ritorni di investimento. Ma si tratta anche di investimenti in vista di eventuali partnership, se un giorno Pechino dovesse aprire il mercato ai social network stranieri. “Per le aziende cinesi è meglio che tenere i soldi in banca” spiega Duncan Clark di BDA.

La valutazione di Snapchat a quota 15 miliardi di dollari è impressionante, se si pensa che la startup californiana rifiutò, solo nel 2013, un’offerta da 3 miliardi di dollari da parte di Facebook. Il social network di Menlo Park acquis’ Whatsapp per circa 22 miliardi di dollari: ora l’app di messaggistica ha più di 700 milioni di utenti.

Secondo National Venture Capital Association e PricewaterhouseCoopers, i Venture capitalist hanno investito 48.3 miliardi di dollari nelle aziende statunitensi. La cifra più alta dal 2000.

Snapchat conta 100 milioni di utenti, vanta 700 milioni di “snaps” (messaggi, foto e video che spariscono in pochi secondi), e ha superato le 500 milioni di views quotidiane. La startup ha iniziato forme di advertising opzionale, promettendo però di non sfruttare dati demografici per la pubblicità mirata. Snapchat è usata dal 29.4% di utenti di Apple  iPhone negli USA, secondo 7Park Data.

A novembre, Snapchat ha lanciato un servizio che permette agli utenti di inviare denaro gli uni agli altri, in partnership con l’azienda di pagamenti online, Square. Di recente ha debuttato Discover, servizio di distribuzione di contenuti in partnership con CNN, The Food Network e Vice.

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