Solo un giovane su due usa i social network ‘con la testa’

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Il Web 2.0 fa rima con teenager: gli adolescenti sono i principali abitanti di Facebook, MySpace e Twitter, ma solo il 50% circa utilizza i siti di social network con consapevolezza dei rischi e opportunità dei mezzi e conosce quali dati sono in mano ai siti

Il Garante italiano della Privacy ha più volte lanciato l’allarme: gli adolescenti sono la prima generazione nativa Web 2.0, ma se non imparano a rispettare la propria e altrui privacy, rischiano di essere anche le prime vittime.

Dalla seconda settimana della sicurezza in Rete esce una conferma all’allarme lanciato dal Garante Francesco Pizzetti. Il Web 2.0 fa rima con teen ager: gli adolescenti sono i principali abitanti di Facebook, MySpace e Twitter, ma solo il 50% circa utilizza i siti di social network con consapevolezza dei rischi e opportunità.

Solo un giovane su due usa i social network ‘con la testa’: i minorenni sono la fascia più a rischio. “La crescente diffusione dei social network ci porta a concentrare gli sforzi per la tutela della sicurezza proprio su queste nuove forme di socialità online”, afferma Pietro Scott Jovane, Amministratore Delegato di Microsoft Italia. “Il social networking è sì un’approssimazione delle relazioni che si instaurano nel mondo reale, ma anche un’estensione di noi stessi verso una rete di contatti molto più ampia di quella che si potrebbe mantenere nella vita reale. Proprio per questo motivo è importante che l e persone siano ben informate sull’impatto che le loro azioni online possono avere anche al di fuori del Web e su come sia possibile muoversi in modo consapevole e sicuro”.

Più della metà degli iscritti ai social network (il 56%) ha meno di 19 anni, il 61% degli intervistati ha affermato di conoscere l’esistenza dei settaggi di privacy che consentono di gestire la visibilità delle foto pubblicate, una percentuale che scende al 53% se si considerano esclusivamente i minorenni, mentre solo il 22% degli intervistati ha affermato di conoscere bene tutti i contatti presenti nelle proprie reti sociali. E’ quanto emerge dal sondaggio lanciato sul sito www.sicurezzainrete7x24.org . L’iniziativa rientra all’interno d i SicuramenteWeb, il progetto di responsabilità sociale di Microsoft, ed è stata realizzata con il Patrocinio del Ministro della Gioventù e del Ministero dello Sviluppo Economico e promossa dall’Unione Nazionale Consumatori, ABI Lab e Skuola.net, in collaborazione con Polizia di Stato e con il supporto di Dada.

Solo il 49% sa quali sono i dati che i social network possiedono (come URL dei siti visitati, Indirizzo IP e browser del computer utilizzat o), mentre il 41% crede che i social network non possano fare della pubblicità mirata in base al proprio profilo.

Ciò significa che troppe persone non sono consapevoli di che cosa realmente condividono online, ma soprattutto che spesso queste informazioni sono a disposizione di estranei, con il rischio che gli utenti siano vittime di malintenzionati.

Il 54% dei ragazzi tra i 10 e i 14 anni ha infatti dichiarato di avere i propri genitori tra gli amici, percentuale che scende al 41% tra i 15 e i 18 anni. In pratica, quasi la metà degli adolescenti consente l’accesso al proprio profilo ai genitori. Solo l’11% dei genitori, tuttavia,monitora le attività dei propri figli.

Solo il 22% degli utenti iscritti ai social network ha affermato di conoscere bene tutti i contatti presenti nella propria lista di amici. Nella maggior parte dei casi, infatti, si tratta di persone poco o per nulla conosciute.

Autore: ITespresso
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